(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) malati colpiti da ustioni, ulcere croniche della pelle o gravi ferite. Risulta fondamentale la corretta identificazione dei batteri nel minor tempo possibile, poiché solo dopo i dottori possono scegliere la cura appropriata.
Tradizionalmente, agli studenti di medicina veniva insegnato a riconoscere le infezioni batteriche dal loro odore. Ma lo strumento sviluppato dal team WOUNDMONITOR individua i diversi tipi di batteri dagli odori emanati dai gas volatili che rilasciano. Innanzitutto il team ha identificato i tre principali tipi di batteri presenti in circa l'80% delle infezioni batteriche trovate nelle ustioni: stafilococco, streptococco e pseudomonas. Successivamente hanno identificato le sostanze chimiche volatili diffuse dai batteri quando si moltiplicano.
Una volta in possesso di queste informazioni, il team ha progettato lo strumento, delle dimensioni di un foglio A4, che contiene otto sensori per i gas. Il tracciato delle risposte da parte dei sensori rappresenta le caratteristiche delle sostanze chimiche presenti, e mediante queste è possibile individuare i batteri.
Questo strumento complesso ma molto compatto è stato testato in un ospedale a Manchester e all'ospedale regionale di Kaunas in Lituania. Secondo i ricercatori, i risultati ottenuti durante questi test sono stati talmente soddisfacenti che diverse aziende commerciali hanno già manifestato interesse verso il WOUNDMONITOR e sono in corso trattative per permettere l'uso commerciale dello strumento.
Più rapidamente possono essere diagnosticate le infezioni e prima possono essere curati i pazienti, e questo può poi ridurre i costi delle lunghe degenze ospedaliere. Inoltre, diagnosi e cure precoci delle infezioni negli ustionati sono fondamentali per consentire una rapida guarigione ai pazienti. Ogni anno globalmente, si valuta che siano 6 milioni le persone ustionate, e oltre 4000 i morti nell'UE a causa di incidenti causati dal fuoco. Molte migliaia vengono poi ricoverate in ospedale per ricevere cure per le ustioni. La maggior parte delle ustioni nell'UE avvengono a casa o sul lavoro e colpiscono soprattutto gruppi vulnerabili come gli anziani o i bambini piccoli. Infatti, i bambini sotto i 4 anni e gli adulti oltre i 60 anni hanno maggiori possibilità di complicazioni e di morte a causa di gravi ustioni.
"Ogni estate vediamo immagini di persone con terribili ferite procurate a casa o in incendi boschivi", ha detto Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea per l'Agenda del digitale. "Grazie ai finanziamenti UE, la tecnologia sviluppata da WOUNDMONITOR ridurrà i tempi delle diagnosi e aiuterà i medici a prescrivere le cure appropriate più rapidamente".

Fonte: Cordis


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21/09/2010

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