(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) dei suoi nipoti e per tenerlo tra le proprie braccia. Ma gli altri miei bambini non avranno mai la possibilità di sapere quanto era amorevole e gentile. Ora – spiega – posso dire loro che non devono temere di perdere anche me”.
Una ricerca olandese, peraltro, sembra confermare la bontà della scelta della star di Hollywood. Per le donne geneticamente predisposte al tumore al seno, infatti, gli esami clinici possono rivelarsi non del tutto affidabili. Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, rivela infatti che, dopo i 40 anni, in questi soggetti ''aumenta di sei volte la probabilità che si sviluppino lesioni premaligne che 'sfuggono' ai normali esami''.
Un rischio così elevato da giustificare, secondo gli autori, la scelta di sottoporsi a mastectomia preventiva. Due ricercatori dello University Medical Center di Nijmegen hanno esaminato i tessuti mammari di 67 donne che avevano scelto di sottoporsi ad una mastectomia profilattica perché geneticamente predisposte a sviluppare tumore al seno. ''Il 66% dei campioni prelevati - rivelano - presentava la mutazione BRCA1 o BRCA2, cioè quelle legate all'insorgenza del cancro al seno''. Ma nonostante alcune donne fossero già state operate per piccoli tumori alla mammella, nessuna di loro manifestava alcun sintomo di neoplasia al momento dell'operazione, né alla palpazione né agli esami radiografici. Tuttavia, dopo l'asportazione, quando i ricercatori hanno esaminato piccoli campioni di tessuto prelevati a caso dal seno, hanno scoperto che il 57% delle pazienti presentava lesioni tissutali ad alto rischio. Il 37%, infatti, aveva sviluppato iperplasia lobulare atipica, il 39% iperplasia del dotto atipica, il 25% il carcinoma lobulare e il 15% quello del dotto.
''Il rischio di lesioni - assicurano gli scienziati olandesi - dipende dall'età e, dopo i 40 anni, aumenta di sei volte. Se le donne, invece, decidono di sottoporsi all'asportazione, la probabilità diminuisce drasticamente. Quindi - concludono - la mastectomia profilattica sarebbe consigliabile alle donne geneticamente predisposte al tumore al seno, soprattutto quando i livelli di estrogeni sono alti e sono stati superati i 40 anni d'età''.
Infatti, gli esami non permetterebbero di escludere che si stiano già formando le lesioni pre-maligne che sono altamente probabili in queste pazienti.
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14/05/2013 Andrea Sperelli

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