(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) spiega: “questa scoperta è importante sotto molti aspetti. Prima di tutto è uno degli esempi più convincenti che abbiamo di una mutazione che influenza l'effetto di un'altra mutazione nello sviluppo di una malattia relativamente comune. Questo è emozionante perché implica che ci possono essere altri esempi di questo fenomeno in altre malattie comuni che noi non conosciamo ancora. In secondo luogo, la stessa interazione ci dice qualcosa di veramente fondamentale sull'origine della spondilite anchilosante. Prima di questo studio sono state sviluppate diverse teorie in competizione sul modo in cui insorge la malattia. Il nostro studio suggerisce fortemente che una di queste ipotesi concorrenti sia quella corretta".
Nel corso della ricerca è stato individuato un singolo marcatore genetico in grado di rendere la diagnosi più veloce: “la spondilite anchilosante è notoriamente difficile da diagnosticare nelle sue fasi iniziali, che possono portare a costosi ritardi nel trattamento. In genere la diagnosi sfrutta una combinazione di raggi X, i sintomi del paziente e costosi test immunologici di laboratorio, che potrebbero facilmente essere sostituiti da questo marker, molto più economico", spiega Evans.

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12/07/2011 Andrea Piccoli

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