(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) sono stati migliori rispetto al non intervento, agli antinfiammatori non steroidei (Fans), alla fisioterapia e all’impiego di tutori o altre strutture di sostegno”.
Se il periodo di riferimento è superiore alle otto settimane, si mostra una riduzione del livello di efficacia della terapia. Dopo 6 mesi, gli altri rimedi come i Fans e la fisioterapia si rivelano migliori rispetto alle infiltrazioni di cortisonici, e lo stesso vale a distanza di un anno. Sul lungo periodo risultano più efficaci anche alcune terapie sperimentali come l'iniezione di plasma integrato con fattori di crescita, di acido ialuronico e la proloterapia. Quest'ultimo è un intervento che si basa sull'iniezione nell'articolazione di sostanze irritanti, come una sintesi di analgesici e zucchero, allo scopo di provocare un'infiammazione che dovrebbe produrre una reazione da parte dell'organismo e la successiva guarigione.
Lo studio conclude affermando comunque l'efficacia a breve termine dei cortisonici e mettendo in guardia i pazienti dall'utilizzo troppo superficiale degli altri trattamenti ancora in fase sperimentale. Alla fine, sembra che la scelta migliore sia sempre e comunque la fisioterapia e l'esercizio fisico che hanno un impatto sul dolore meno significativo, ma che producono risultati più solidi sul lungo periodo.

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05/01/2011 Andrea Piccoli

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