(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) terapia tripla con inibitori
della pompa protonica e amoxicillina per organismi sensibili alla claritromicina, e terapia quadrupla con bismuto per gli organismi resistenti alla claritromicina.
In assenza di dati certi, meglio propendere per la terapia quadrupla, con o senza bismuto. La terapia dovrebbe protrarsi per 14 giorni.
Secondo i medici canadesi, inoltre, i probiotici potrebbero giocare un ruolo importante nell’eradicazione del batterio e nella conservazione del microbioma intestinale.
In alcuni sottogruppi potrebbe poi essere utile la soppressione acida con potenti bloccanti dell'acido potassio-competitivi.
«Quando la terapia non ha successo, è probabile che sia a causa della resistenza a claritromicina, levofloxacina, o metronidazolo; questi farmaci, se usati in precedenza, devono essere quindi evitati nei tentativi di eradicazione successivi, e la terapia secondaria dovrebbe consistere in terapia quadrupla con bismuto o terapia tripla con levofloxacina, a seconda del sospetto di resistenza», concludono gli autori.
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26/06/2019 Andrea Sperelli

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