(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) forme di cancro, patologie polmonari e numerose altre patologie. Per questo motivo l’obesità deve essere considerata una malattia cronica, a patogenesi multifattoriale, che necessita di cure e attenzioni adeguate”.
Una novità importante per poter affrontare con successo la perdita di peso, in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un’aumentata attività fisica, è rappresentata dall’immissione in commercio in Italia di un nuovo farmaco che potrà aiutare i pazienti a raggiungere l’obiettivo di ridurre il proprio peso corporeo.
Il prodotto può essere prescritto da endocrinologi, internisti, cardiologi e dagli specialisti in scienza dell’alimentazione.
Continua Muratori: “Si tratta della combinazione innovativa di due molecole, Naltrexone e Bupropione, che esplicano la loro azione a livello dei centri regolatori dell’appetito localizzati nel sistema nervoso centrale con un meccanismo d’azione duplice: il farmaco induce sazietà e aiuta il paziente a seguire in modo più rigoroso il percorso del calo ponderale basato sull’intervento nutrizionale e sugli stili di vita.
Il farmaco è senza dubbio efficace, ma come tutti i farmaci va utilizzato in modo corretto e nei pazienti che non hanno controindicazioni. Per questo motivo deve essere somministrato da medici esperti nel trattamento dell’obesità”.
“L’obesità induce una serie di complicanze che coinvolgono tutti gli apparati e tutti gli organi del nostro corpo. Ciò richiede un maggiore sforzo nell’affrontare a 360° gradi i molti problemi clinici del paziente obeso in setting di cura che prevedano l’azione concertata di un team multidisciplinare”, afferma il Professor Paolo Sbraccia, Past President SIO. “A tal fine, abbiamo di recente varato insieme all’ADI (Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica), la nuova edizione delle Linee Guida SIO (Società Italiana dell’Obesità) – ADI in cui è stato presentato un nuovo algoritmo di cura dei pazienti con sovrappeso e obesità. Un algoritmo che combina: indice di massa corporeo (BMI), età del paziente e gli stadi di Edmonton (EOSS - Edmonton Obesity Staging System) che prendono in considerazione le condizioni del soggetto a livello medico, mentale e meccanico/funzionale (per questo chiamate le 3 M). La mappa che si viene a creare permette di avere un quadro completo ed efficace delle opzioni terapeutiche, tarate per ogni grado di BMI/entità delle complicanze/età del paziente”.
Il nuovo farmaco è la combinazione di due molecole ben conosciute: il Naltrexone, un antagonista del recettore μ-oppioide e il Bupropione, un inibitore debole della ricaptazione di dopamina e norepinefrina a livello neuronale.
Questi due farmaci provocano un doppio effetto a livello del SNC: riduzione del senso di fame e del desiderio di cibo.
Formulato in compresse a rilascio prolungato, è di facile assunzione.
Il meccanismo di rilascio prolungato del farmaco porta con sé numerosi vantaggi, quali la riduzione del numero delle somministrazioni giornaliere, una miglior accettazione e una migliorata aderenza terapeutica per il paziente.
È indicato, in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un’aumentata attività fisica, per la gestione del peso in pazienti adulti (≥ 18 anni) con un Indice di massa corporea (BMI) iniziale ≥30 kg/m2 (obesi), oppure con BMI da ≥27 kg/m2 a <30 kg/m2 (sovrappeso) in presenza di una o più co-morbilità correlate al peso (ad esempio diabete di tipo 2, dislipidemia o ipertensione controllata).
L’efficacia del prodotto è stata valutata in diversi studi clinici ed è stata testata usando un programma di sviluppo clinico che consisteva in quattro differenti studi della durata di 56 settimane controllati vs. placebo.
Entrambe le molecole (Naltrexone e Buproprione) hanno, inoltre, profili di sicurezza ben noti e valutati e sono state utilizzate per oltre 20 anni come trattamenti singoli.
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11/01/2018 Andrea Sperelli

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