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Bevacizumab e chemio per il tumore delle ovaie

L'associazione aumenta la sopravvivenza

In caso di recidiva di un carcinoma ovarico resistente al trattamento con platino, l'associazione fra bevacizumab e chemioterapia aumenta la sopravvivenza. A dirlo è un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology da un team dell'Université de Paris Descartes coordinato da Eric Pujade-Lauraine.
La ricerca Aurelia ha coinvolto 361 pazienti affette da cancro ovarico in progressione dopo meno di 6 mesi dal completamento della terapia a base di platino. Le pazienti hanno ricevuto in maniera casuale doxorubicina liposomiale pegilata, paclitaxel o topotecan, oppure chemio più bevacizumab 10 mg/kg ogni 2 settimane o 15 mg/kg ogni tre settimane.
«Il follow-up mediano è stato di circa 13 mesi durante il quale lo studio ha raggiunto il suo obiettivo primario, dimostrando una migliore sopravvivenza libera da progressione nel gruppo bevacizumab rispetto al gruppo chemioterapia: ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | bevacizumab, chemioterapia, ovaie,

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