(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) la fragilità capillare.
Al loro interno sono presenti sostanze capillaroprotettrici che aiutano a ridurre il gonfiore e a migliorare la circolazione, in particolare, proteggendo e rendendo più elastici i capillari venosi. Essi possono essere a base di:
- diosmina;
- flavonoidi (oxerutina, troxerutina, mirtillina);
- o composti tripterpenici (escina, ippocastano, centella).
2. Migliorare lo stile di vita
Condurre uno stile di vita sano è di grande aiuto per risolvere molti problemi, compreso il gonfiore alle gambe.
Innanzitutto è importante evitare di fumare in quanto danneggia gravemente i vasi sanguigni aumentando notevolmente il rischio di patologie cardiovascolari.
Inoltre, anche se la sedentarietà, soprattutto negli anziani, spesso prende il sopravvento, alimentata anche da problemi osteo-articolari che certamente limitano la loro possibilità di movimento, è sempre bene praticare, quando possibile, attività fisica almeno due o tre volte alla settimana per mantenere maggiormente funzionante il sistema cardiovascolare.
Basterà andare in bici o fare una camminata a passo sostenuto 30 minuti al giorno per favorire un buon ritorno venoso, poiché si attiva la pompa muscolare che spinge il sangue verso il cuore.
In aggiunta, per i più volenterosi, si consiglia di seguire corsi di:
- acquagym. Essi sono adatti a tutte le età e favoriscono il dimagrimento, il rafforzamento muscolare e il miglioramento della circolazione (grazie anche al massaggio naturale dell’acqua).
- ginnastica posturale. Essi mirano principalmente a correggere la postura ma mediante alcuni specifici esercizi che vi si praticano è possibile anche ridurre il gonfiore di gambe e caviglie.
3. Correggere l’alimentazione
Molti disturbi circolatori sono dovuti all’eccessivo utilizzo in cucina di grassi, sodio e zuccheri. Quindi anche l’alimentazione va corretta in modo da farla diventare più sana ed equilibrata.
Si consiglia di:
- bere 2 litri di acqua al giorno, anche tramite tisane drenanti;
- arricchire la dieta con frutta e verdura che, essendo ricche di vitamine e nutrienti ad azione antinfiammatoria e antiossidante, vanno a preservare l’integrità dei vasi. In particolare sono da prediligere quelle di colore rosso, naturalmente ricche di sostanze capaci di proteggere i capillari (come ad esempio i peperoni e i frutti di bosco);
- eliminare gli alimenti ricchi di grassi saturi e idrogenati (come burro, noci secche, salsiccia di suino, ecc.);
- limitare gradualmente l’assunzione del sale, poiché favorisce il ristagno venoso e aumenta la pressione e la ritenzione idrica;
- evitare gli zuccheri semplici (presenti ad esempio in caramelle, alcolici, coca cola, dolci, ecc.);
- aumentare il consumo di legumi e cereali, che, essendo ricchi di fibre, aiutano il transito intestinale;
- integrare il magnesio, in caso di carenza.
Questi accorgimenti sono utili anche per dimagrire. Si ricorda, infatti, che le persone in sovrappeso sono le più colpite da insufficienza venosa perché sono maggiormente soggette allo schiacciamento dei vasi sanguigni.
4. Massaggiare e riposare nel modo giusto
I massaggi sono utili per facilitare la risalita del sangue verso il cuore. È per questo che vanno fatti dal basso verso l’alto. Il sollievo è assicurato se non si riscalda eccessivamente la zona (volendo, aiutarsi con dei getti
di acqua tiepida).
Stessa funzione ha il sollevamento delle gambe. Per mantenere questa posizione si può approfittare, in particolare, del momento del riposo. Basterà posizionare un semplice cuscino (di almeno 15-20 cm di
altezza) sotto il materasso in modo che i piedi siano più alti rispetto al cuore. Entrambi queste soluzioni, contrastando la gravità, eviteranno la stasi circolatoria.
5. Comodità!

Forse non in molti sanno che indumenti troppo attillati ostacolano la corretta circolazione. Si consiglia dunque di munirsi di calze a compressione graduata.
Infine, un ultimo appunto va a quelle donne che ancora in età avanzata non vogliono rinunciare ai tacchi: in caso di gambe gonfie e pesanti meglio mantenere la normale curvatura dei piedi con scarpe basse o con un tacco di massimo 3-4 cm e a base larga.
Naturalmente nel caso in cui sia presente una certa patologia e, dopo aver messo in pratica questi suggerimenti, il dolore non tende almeno ad attenuarsi è bene rivolgersi a un medico per trovare la soluzione più opportuna.
Leggi altre informazioni
19/11/2019

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante