(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) la ragazza soffriva di eruzioni cutanee, sindrome dell’intestino irritabile e mal di testa, ma tutto sommato conduceva una vita normale. Viaggiava, lavorava e passava il tempo libero con il marito.
Poi le cose hanno cominciato a cambiare: «Ogni volta che Scott entrava in camera cominciavo a stare peggio, i miei sintomi si aggravavano - racconta Johanna alla Bbc - e un giorno, quando è tornato dopo aver tagliato i capelli ho avuto i primi sintomi di uno choc anafilattico e lui è dovuto uscire». «Se io avvicinavo troppo il mio viso a quello di Johanna a lei veniva la tosse», ricorda Scott.
A livello alimentare, Johanna tollera soltanto 15 cibi, fra cui agnello, carote e manzo. Le uniche persone di fronte alle quali la ragazza non ha reazioni allergiche sono i fratelli, che nei giorni in cui si recano da lei devono assolutamente evitare di mangiare cibi speziati e lavarsi con un sapone speciale. Entrano in stanza solo con la biancheria intima, dopodiché indossano dei vestiti che rimangono nella stanza di Johanna per non rimanere in qualche modo «contaminati».
Il rapporto fra moglie e marito è in sostanza solo epistolare: «Quando vogliamo vedere un film non possiamo farlo nella stanza insieme, io sto al terzo piano, lui al piano terra, però ci scriviamo sul computer portatile i commenti, ed è un po’ come essere insieme».
I medici sono ancora alla ricerca di un farmaco utile a ridurre i terribili sintomi della sindrome che ha colpito la sfortunata ragazza.
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17/01/2017 Andrea Sperelli

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