(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) metabolismo ed escrezione del medicinale assunto durante la gravidanza e/o il risultante impatto clinico di tali cambiamenti», spiega l'autore. In molti casi, è emersa una riduzione di attività a causa di un aumento dell'escrezione. «Tuttavia, solo pochi studi descrivono i possibili effetti clinici associati all'alterata farmacocinetica di un farmaco assunto in gravidanza», afferma Ito.
Commentando la ricerca, Lucy Chappell, che lavora presso il Women's Health Academic Centre al King's College di Londra, scrive: «Le recenti modifiche apportate dalla US Food and Drug Administration alla normativa per l'etichettatura dei farmaci in gravidanza e allattamento, che sostituiscono le precedenti categorie contrassegnate da lettere (A, B, C, D, X) con una descrizione dei potenziali benefici e rischi, aprono la strada a strategie comuni che hanno l'obiettivo di colmare le lacune attualmente presenti».

Fonte: Plos Medicine
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25/11/2016 Andrea Sperelli

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