(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) del latte più importanti in 70 razze di bestiami native dell’Europa. Gli esperti hanno così notato una coincidenza geografica notevole fra la presenza di geni del latte del bestiame allevato nelle zone dell’Europa dove nel neolitico (più di 5.000 anni fa) si allevavano più mucche e la tolleranza al lattosio attuale in Europa. Ciò suggerisce una co-evoluzione del bestiame con gli esseri umani.
L'evoluzione di questo sodalizio e' stato scoperta dopo un'analisi geografica e genetica del Dna di mucche e uomini. Gli esperti hanno riferito sulla rivista Nature Genetics che laddove l'enzima per digerire il lattosio e' piu' diffuso tra gli uomini la presenza di mucche d'allevamento ha origini piu' antiche. I tempi di questa lunga storia si possono infatti stimare misurando la varieta' del patrimonio genetico delle mucche in ciascuna regione. Il lattosio e' uno zucchero che, quando beviamo il latte o mangiamo i prodotti derivati come i formaggi o lo yogurt, deve essere digerito da un enzima detto lattasi. Pero' non tutti gli uomini hanno questo enzima, cosa che porta molte persone ad essere intolleranti ai latticini ed a doversi privare oltre che del loro gusto anche del loro elevato potere nutritivo. Ma l'uomo non e' nato con la lattasi, semplicemente questo enzima, comparso in qualche nostro fortunato antenato, si e' poi diffuso sull'onda della utilita' individuale che ha rappresentato all'inizio.
I ricercatori francesi hanno scoperto il rapporto uomo-mucche studiando il Dna di 20 mila capi di bestiame da 70 allevamenti di sei diversi paesi europei. Hanno esaminato per ciascuna mucca i geni delle sei proteine piu' importanti presenti nel latte. Hanno misurato la quantita' di differenze tra questi geni e poi hanno disegnato una mappa per tracciare la distribuzione geografica delle differenze genetiche. Gli esperti hanno notato la coincidenza tra le zone d'Europa in cui si conta il maggior numero di differenze genetiche tra le proteine del latte delle mucche esaminate sono anche quelle piu' popolate da individui che sanno digerire il lattosio. Inoltre queste aree corrispondono ai centri che ai tempi del Neolitico erano popolati dai pionieri della cultura dell'allevamento di bestiame, l'Europa Centro-Settentrionale. Gli scienziati hanno concluso che la pratica dell'allevamento ha determinato una grossa diversificazione genetica per le mucche e, in maniera reciproca, mucche e uomini si sono influenzati a vicenda nelle modificazioni del proprio patrimonio genetico.


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