(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) le cartelle ospedaliere, monitorando gli eventi cardiovascolari con un follow up medio di 7 anni.
All’inizio dello studio, quasi un partecipante su 5 (19,3%) ha dichiarato di assumere glucosamina. I dati indicano che, rispetto al non uso, l’assunzione di glucosamina era associata a un rischio inferiore del 15% di eventi cardiovascolari totali e a un rischio inferiore del 9-22% di malattia coronarica, ictus e morte per cause cardiovascolari.
Anche tenendo conto dei tradizionali fattori di rischio - età, sesso, indice di massa corporea, dieta - le associazioni rimanevano valide.
L'associazione tra uso di glucosamina e malattia coronarica è risultata più forte nei fumatori (37% in meno di rischio) rispetto a chi non aveva mai fumato (12%) e agli ex fumatori (18%).
La glucosamina potrebbe funzionare per via del suo effetto sulla proteina C-reattiva, target infiammatorio che la sostanza tende a contenere.
Altri studi sono arrivati invece alla conclusione che la glucosamina possa imitare una dieta a basso contenuto di carboidrati, regime alimentare inversamente associato allo sviluppo di malattia cardiovascolare.
Leggi altre informazioni
28/05/2019 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante