(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e non presenta nessuna controindicazione. Indossare biancheria intima realizzata in questa maglia aiuta a contrastare la colonizzazione del fungo. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l'uso di questi indumenti previene le ricomparse di candida, per questo può essere considerata una preziosa alleata del benessere sessuale. La candida è il principale motivo di 1 visita ginecologica su 4 da parte di donne in età fertile. Per questo la nostra Società scientifica sta conducendo la prima campagna nazionale di informazione, promuovendo la corretta igiene intima e l'utilizzo di nuove soluzioni capaci di sconfiggerla''.
La seta è composta per l'80 per cento da fibroina e dal 20 per cento dalla sericina. Partendo dal tessuto grezzo si può arrivare a creare un indumento totalmente in fibroina, un prodotto biocompatibile che si adatta perfettamente alle esigenze dell'organismo. Alla maglia viene aggiunta poi una speciale sostanza antimicrobica a base di ammonio quaternario.
“A contatto della cute abbiamo un materiale di origine naturale, costituito da una serie di aminoacidi simili a quelli presenti nella nostra pelle. Gli slip in fibroina di seta rispettano l'ecosistema vulvovaginale e sono sicuri al 100%. L'ammonio quaternario è non migrante, si lega stabilmente al tessuto e non viene mai rilasciato sulla cute. Quando una donna è frequentemente colpita dalla candida deve preferire la fibroina al cotone perché è liscia, non provoca frizione a contatto con la pelle e non irrita. Inoltre rimane asciutta e ha la proprietà di mantenere la temperatura corporea anche in condizioni di eccessiva umidità''.
La candida è un fungo normalmente presente sulle mucose delle cavità naturali del corpo umano, tuttavia in alcune situazioni particolari, come ad esempio un calo delle risposte immunitarie, terapie cortisoniche o antibiotiche, questo fungo può replicarsi eccessivamente dando luogo alla malattia superando le difese dell'organismo.
La candidosi si manifesta solo quando il numero di questi funghi diventa eccessivo, di solito come conseguenza di una immunodepressione (ma non solo).
È quindi improbabile la trasmissione dell'infezione al cavo orale.
La candidosi può essere una malattia sessualmente trasmessa, ma può anche essere un sintomo di accompagnamento di altre malattie sessualmente trasmesse. In genere però è una semplice infezione micotica, iniziata senza una causa specifica e non necessariamente contratta sessualmente, ma spesso trasmessa al partner e ritrasmessa alla donna. Rivolgiti sempre al medico dopo un rapporto sessuale non protetto.
La presenza di questo fungo è stata costantemente rilevata, a partenza dall’apparato digerente, negli immunodepressi (pazienti affetti da AIDS e pazienti sottoposti a chemioterapie per problemi oncologici).
La diagnosi di infezione da Candida si basa su indagini dirette a dimostrare e quantificare la presenza del fungo nei diversi distretti corporei, oppure nel dimostrare una risposta immunitaria specifica dell’organismo nei confronti della Candida.
Il TASC valuta la presenza di anticorpi specifici della classe IgG ed IgE nei confronti delle diverse specie di Candida; in natura, infatti, esistono più di cinquanta specie di tale fungo che possono essere isolate nell’uomo.
Livelli diversi di anticorpi specifici per la Candida della classe IgG stanno, quindi, a indicare diversi gradi di stimolazione del sistema immunitario e quindi, indirettamente, del grado di replicazione del fungo nell’organismo umano.
Gli anticorpi specifici della classe IgE rivestono un significato determinante per valutare il decorso clinico delle malattie e soprattutto dell’efficacia delle terapie attuate.
Livelli di IgG specifiche fino a C.S. (Candida Score) pari a 2 sono indicativi di normali reattività. Livelli superiori devono essere considerati indicativi di infezione attiva da Candida.
La candida (candida albicans) è un nemico insidioso, molto più diffuso e molto più pericoloso di quanto non si pensi.
È un parassita appartenente alla famiglia dei miceti (funghi), ed è responsabile di un nutrito gruppo di patologie che va sotto il nome di candidosi.
La candida è nota perché si presenta spesso come affezione vaginale, del cavo orale (mughetto) e della pelle (chiazze che compaiono con l’esposizione solare) ed a volte viene riconosciuta come causa di uretriti.
Chi soffre di candida vaginale sa che con le medicine convenzionali è difficile “eradicarla”, e che in genere è recidivante (tende a ripresentarsi), e vedremo il perché.
In realtà la candida può attaccare moltissimi tipi di tessuti tessuti, ed è anche contagiosa; la sua diffusione è enorme e in crescita.
In ogni forma di candidosi c’è la presenza della candida intestinale.
Questo fungo s’instaura nell’intestino di tutti gli esseri umani, in genere poco dopo la nascita, e vi rimane sempre presente; in condizioni normali è però benefico.
Per essere più precisi la candida è un organismo dismorfico, cioè che si presenta in due forme.
Normalmente è un simbionte, quindi appartenete alla flora batterica “amica”, e partecipa alla digestione degli zuccheri tramite un processo di fermentazione.
Nella forma patologica diventa un parassita e crea una struttura molecolare molto lunga, che tramite la mucosa intestinale entra nel flusso sanguigno.
La candidosi intestinale è dunque una particolare forma di disbiosi.
La candida ha un’elettività per le mucose e per la pelle e questo fa capire molte cose sul meccanismo di propagazione e sui danni di questo fungo.
Risulta dunque chiaro che la candida rappresenta un forte attacco al sistema immunitario, e quindi apre la via a tutte le forme patologiche, tra cui il cancro di cui la candida è un’importante causa favorente.

Effetti
Riflettendo anche sulle funzioni dell’intestino e della pelle si capisce bene come la candida possa provocare intolleranze alimentari, e a causa della stretta relazione tra intestino, sistema immunitario, sistema endocrino e sistema nervoso, sintomi come la depressione, sindrome premestruale, alopecia, insonnia, impotenza, patologie digestive, allergie, dermatiti, diabete, malattie autoimmuni e così via.
La candida polmonare è difficilissima da guarire e provoca anche scompensi cardiaci, perché ostruisce il flusso di sangue cuore – polmone.
Insomma è coinvolta in buona parte dello spettro delle patologie umane.
Paradossalmente, anche a causa di questa vastissima patologia associata è molto difficile da diagnosticare.
Chi andrebbe a pensare che la causa primaria di una depressione sia una candidosi?
Bisogna avere conoscenza delle recenti ricerche scientifiche sul cervello enterico e conoscere i meccanismi della candida, che viene in genere vista come un problema secondario (candida vaginale recidivante).
Si spiega così ad esempio la scarsa efficacia delle cure locali della candida vaginale, che indeboliscono il sistema immunitario nella mucosa vaginale e non ripristinano le funzionalità della candida nell’intestino.

Le cause
Le cause della candidosi sono molte: dalla disbiosi, ad un indebolimento del sistema immunitario (antibiotici, vaccini, malattie debilitanti, metalli pesanti, inquinamento ecc.), fino anche al contagio anche per via parentelare (sangue), che è anche stato studiato tramite confronto del DNA.
Ci sono casi ad esempio in cui tra due partner si verifica un continuo contagio reciproco tra la candida vaginale e irritazioni o dermatiti del pene, che magari si presentano solo come un senso di fastidio o di bruciore. Peraltro spesso nel maschio la candidosi, oltre a generare infezione prostatica, provoca la balanopostite, che si presenta sotto forma numerose chiazze eritematose (rosse) spesso ricoperte di materiale biancastro, piccole, vellutate, lucide, localizzate al glande (parte terminale del pene) ed al prepuzio (pelle che ricopre il glande) accompagnate da prurito e bruciore.

Tra le cause principali non va dimenticato l'onnipresente stress. Una causa primaria dell’instaurarsi e del mantenimento della candidosi è l’alimentazione, che provoca disbiosi.

Trattamento della candidosi
Questo fattore va sempre tenuto presente nella cura, che come sempre sarà diversa da persona a persona. Spesso va associato al trattamento delle allergie e/o a quello di altri parassiti.
Tutti i protocolli hanno in comune il trattamento della disbiosi e delle intolleranze alimentari, il drenaggio per l’eliminazione delle tossine ed una dieta che in questo caso è particolarmente dura.
Vanno in genere eliminati i lieviti (pane, pizza ecc), tutti gli zuccheri raffinati (dolci, zucchero, pasta, pane non lievitato), le patate, le bevande come la coca cola, gli alcolici ed anche parte della frutta, come gli agrumi, i funghi e la frutta secca, caffè e cioccolate, i coloranti ed i conservanti. Si possono mangiare con moderazione pasta e riso integrali (e biologici per non fare il pieno di pesticidi), carne due volte alla settimana e pesce tre volte alla settimana. Le verdure vanno bene quelle che non generano fermentazione. Attenzione: i vari yogurt alla frutta contengono zuccheri e sono altamente controindicati.
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08/05/2014 Andrea Sperelli

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