(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) donne, che rappresentano il 60% dei malati.
La causa esatta della malattia ancora non è conosciuta: si pensa a fattori genetici, ma anche ambientali ed infettivi. Il sistema immunitario del paziente colpito da sclerosi multipla attacca le membrane che circondano i tessuti della guaina che protegge i nervi. I danni che ne conseguono provocano la perdita delle sensibilità e paralisi. L’enzima scoperto in Canada è attivato da alcune delle tante sostanze note per il loro ruolo nella malattia, rilasciate dalle cellule di difesa del corpo che, nei malati, non funzionano correttamente, attaccando il sistema nervoso degli stessi.
David, assieme alla sua collaboratrice Athena Kalyvas ha mostrato che in un topo con sclerosi multipla la quantità dell'enzima, citosolico-fosfolipasi A2 (cPLA2), nelle lesioni del midollo spinale è aumentata. I ricercatori hanno dimostrato, inoltre, che il trattamento, con un inibitore chimico, dell’enzima si traduce in una forte riduzione dei sintomi della malattia, sia nella fase iniziale che nella fase più severa.
L'enzima cPLA2 gioca un ruolo nel metabolismo della mielina, sostanza composta principalmente da grassi e, poiche' cPLA2 e' molto abbondante laddove vi sono lesioni mieliniche, gli esperti canadesi hanno sospettato fosse complice della malattia.
Secondo David, questa scoperta suggerisce che l'enzima PLA2 può essere un obiettivo eccellente per lo sviluppo di farmaci capaci di curare la sclerosi multipla.


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