(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) della memoria - di autorinnovarsi». Lo zucchero in sostanza brucia le riserve cellulari necessarie al cervello per produrre nuovi neuroni.
Indagando più a fondo, i ricercatori hanno scoperto un complesso sistema di «percezione dei nutrienti» che coinvolge due molecole note ai neuroscienziati, ovvero il fattore di trascrizione Creb e la Sirtuina1.
«Il nostro lavoro - conclude Claudio Grassi, altra firma della ricerca - ha svelato un nuovo meccanismo di regolazione delle cellule staminali cerebrali che, probabilmente, rappresenta un meccanismo generale di controllo del compartimento staminale in risposta a diversi stimoli. Le vie molecolari da noi individuate potrebbero essere bersaglio di interventi nutrizionali e farmacologici volti a preservare e potenziare questa importante "riserva cellulare" presente nel nostro cervello, soprattutto nel corso dell'invecchiamento e nelle malattie neurodegenerative».
In ogni caso, sui pericoli legati a un consumo eccessivo di zucchero si sono scritti veri e propri trattati. Anche secondo quanto emerso da un'analisi pubblicata sulla rivista Hippocampus da scienziati della University of Southern California, lo zucchero indurrebbe problemi di memoria e stimolerebbe processi infiammatori a livello cerebrale. I ricercatori, guidati dal dott. Scott Kanoski, lo hanno scoperto verificando l'effetto di un'assunzione di sciroppo di glucosio e fruttosio di mais attraverso delle bibite.
L'effetto è tanto più evidente quanto più giovani sono i soggetti che fanno uso di questi prodotti iper-zuccherati.
Un'altra ricerca, tuttavia, svela anche un aspetto positivo legato al glucosio e al suo rapporto con il cervello. Secondo uno studio pubblicato su ACS Chemical Neuroscience da un team di scienziati dell'Università di Milano-Bicocca, infatti, grazie al glucosio le cellule nervose raggiungono più facilmente la maturazione e si differenziano con più efficacia. La chiave sta nel rivestimento della superficie esterna delle cellule con molecole di glucosio.
Per trasmettere e ricevere le informazioni in maniera corretta, le cellule del tessuto nervoso devono trasformarsi in neuroni maturi, sviluppando filamenti (neuriti) che creano circuiti complessi funzionanti con segnali elettrici.
Nel sistema nervoso, i neuroni si sviluppano e crescono sulla matrice extracellulare, una specie di impalcatura che serve da sostegno e garantisce la presenza dei segnali necessari alla cellula affinché giunga a completa maturazione, differenziazione e capacità di connessione con le altre cellule.
Il team milanese guidato dalla docente di Chimica organica Laura Cipolla ha studiato il comportamento di cellule di un modello neuronale poste in coltura su matrici biocompatibili decorate con molecole di glucosio.
Il progetto è nato da una collaborazione multidisciplinare che ha coinvolto anche Laura Russo, Antonella Sgambato, Marzia Lecchi, Valentina Pastori, Mario Raspanti (Università dell'Insubria di Varese), Antonino Natalello, Silvia M. Doglia e Francesco Nicotra.
Leggi altre informazioni
21/01/2016 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante