(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) maniera naturale. Il team ha provato a replicare il procedimento utilizzando però solo Dna maschile, ma in questo caso senza successo. I topolini nati da materiale genetico maschile sono infatti morti dopo qualche giorno.
"Si tratta di uno studio interessante e tecnicamente molto raffinato, che ci permette di identificare le parti del genoma materno e paterno che contribuiscono al corretto sviluppo dell'embrione", ha dichiarato all'Ansa il professor Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell'Università di Pavia. "Questo ci aiuterà a capire cosa va storto nelle patologie dello sviluppo perinatale e in che modo influiscono i fattori ambientali: si potranno avere applicazioni utili sia nella medicina riproduttiva umana sia in campo veterinario, per aumentare la produttività degli allevamenti".
“La maggior parte – se non tutti – degli embrioni che hanno creato erano anormali e non potevano sopravvivere”, ha dichiarato Jacob Hanna, un genetista molecolare presso l'Istituto di scienza Weizmann, in Israele.
Stesso scetticismo anche da parte del prof. Allan Spradling, biologo dello sviluppo presso la Carnegie Institution for Science di Baltimora: “Non penso che la tecnica porterà a persone che dal punto di vista genetico hanno due madri o due padri come una cosa di routine. Non la capiamo abbastanza bene, e potrebbe essere troppo rischioso portarla così lontano”.
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12/10/2018 Andrea Sperelli

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