(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) che si utilizzano come antidoti in caso di intossicazione da gas nervino e da pesticidi hanno la funzione di pulire l'organismo dall'agente tossico, ma non riescono a ripristinare l'attività acetilcolinesterasica se il blocco enzimatico è irreversibile.
''L'anticorpo da noi prodotto - spiega Paola Nieri - suggerisce, invece, una strategia nuova volta a sostituire l'azione dell'enzima bloccato con una molecola che è in grado di idrolizzare l'acetilcolina nel vallo sinaptico, ma è insensibile al blocco da parte degli agenti tossici. Il nostro lavoro rappresenta, dunque, un importante risultato nella ricerca di nuovi antidoti per l'intossicazione da inibitori della colinesterasi. Si tratta di una sfida molto importante sia in ambito terapeutico umano (basti pensare ad esempio all'uso del sarin nel conflitto siriano nell'agosto 2013 o all'attacco terroristico nella metropolitana di Tokio nel 1995) che veterinario, poiché l'intossicazione da pesticidi è una causa di morte frequente fra gli animali domestici e da pascolo''.
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07/05/2014 Andrea Piccoli

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