(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di sutura, grazie a un suo esclusivo dispositivo di ancoraggio autoespandibile. Se prima per una sostituzione valvolare la procedura di fissaggio richiedeva 30-40 minuti, oggi in 10 minuti è possibile inserire la valvola sutureless: l’importante riduzione dei tempi operatori va a tutto vantaggio del paziente e offre anche al chirurgo più tempo da dedicare a eventuali procedure associate.
Il primo impianto del San Raffaele è stato eseguito, nella sala operatoria dell’Unità di Cardiochirurgia diretta dal Professor Ottavio Alfieri, dal team del Dottor Stefano Moriggia su un paziente di 74 anni affetto da stenosi aortica severa. L’Unità di Cardiochirurgia del San Raffaele ha all’attivo 1400 interventi all’anno e comprende il più ampio spettro della disciplina cardiochirurgica. L’Unità è infatti centro di riferimento nazionale e internazionale per la chirurgia riparativa della valvola mitrale (circa 500 interventi annui), per la chirurgia della fibrillazione atriale e dello scompenso cardiaco.
Afferma il Prof. Alfieri, Direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele: “Con l’introduzione di questo dispositivo, disponiamo oggi al San Raffaele di tutte le tecnologie d’avanguardia disponibili nel mondo per trattare la patologia valvolare aortica. Siamo cioè nella condizione di poter offrire a ciascun paziente sempre il trattamento ottimale, tenendo conto delle sue caratteristiche individuali, cliniche e anatomiche. È questa la realizzazione sul campo di quella che si può definire medicina personalizzata”.
Perceval è indicata per la sostituzione della valvola aortica in pazienti affetti da stenosi aortica per mezzo di una procedura chirurgica minimamente invasiva che si effettua in tempi molto rapidi. La diffusione della stenosi aortica sintomatica grave è stimata pari a circa il 3% nei pazienti con 75 anni di età (tale percentuale aumenta significativamente all'aumentare dell'età).
La prognosi dei pazienti affetti da stenosi aortica sintomatica grave è poco favorevole: se il paziente non viene sottoposto a trattamento subito dopo l'insorgenza dei sintomi la sopravvivenza media è breve - spesso si tratta solo di 2 o 3 anni. La valvola Perceval è dotata di un esclusivo dispositivo di ancoraggio autoespandibile che consente al chirurgo di sostituire la valvola malata senza dover applicare punti di sutura al tessuto del paziente e rappresenta quindi un'evoluzione rispetto alle tradizionali bioprotesi utilizzate normalmente. La componente funzionale della valvola è realizzata in pericardio bovino ed è fissata su un supporto in lega superelastica.
Il sistema innovativo di Perceval si basa sull'esperienza ottenuta con una valvola aortica stentless in pericardio impiantata in più di 10.000 pazienti, che ha dimostrato la sua durabilità e performance emodinamica. I primi risultati clinici su Perceval, impiantata finora su 180 pazienti, indicano come il nuovo dispositivo permetta una riduzione significativa della durata della procedura chirurgica, sia negli interventi in cui si effettui la sola sostituzione aortica che nelle operazioni concomitanti con tempo di clampaggio aortico tipicamente ridotto di oltre il 50%. Perciò la nuova valvola consente di mantenere i risultati clinici ai livelli di affidabilità che costituiscono lo standard di riferimento in cardiochirurgia: le performance emodinamiche sono eccezionali, con bassi gradienti pressori ed un'elevata area valvolare effettiva a 1 e 2 anni di follow-up.
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12/02/2014 Andrea Sperelli

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