(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) riduzione del rischio dovuta al trattamento», aggiunge.
Gli scienziati hanno valutato le condizioni di salute di quasi 400mila soggetti provenienti da 38 paesi diversi per un periodo medio di 43,5 anni nel corso dei quali ci sono stati 54.542 casi di malattie cardiovascolari.
All'aumentare dei valori di colesterolo non-Hdl erano collegati tassi di eventi di malattia cardiovascolare a 30 anni progressivamente più elevati. In termini percentuali, il passaggio era dal 7,7% per un valore di Ldl <2,6 mmol/L al 33,7% per ≥5,7 mmol/L nelle donne e dal 12,8% al 43,6% negli uomini.
I medici hanno notato che il rischio è maggiore nei soggetti con età inferiore a 45 anni, con un aumento del rischio del 16% fra le donne e del 29% fra gli uomini. Più contenuto l'aumento del rischio in donne e uomini con oltre 60 anni, rispettivamente del 12 e del 21%
Lo studio ha anche sottolineato come un trattamento adeguato possa ridurre del 50% le concentrazioni di colesterolo non-HDL.
«Abbiamo cercato di offrire uno strumento semplice per la valutazione individuale del rischio a lungo termine e del potenziale beneficio di un intervento precoce di riduzione dei lipidi. Questi dati potrebbero essere utili per intavolare discussioni con i pazienti sulle strategie di prevenzione primaria», concludono gli autori.
20/02/2020 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante