(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) dei risultati il dott. Alberto Zambon, noto lipidologo dell’Università di Padova, ha dichiarato: “questi dati offrono ulteriore evidenza dell’efficacia di Rosuvastatina in un ampio spettro di pazienti; ciò la rende una importante opzione terapeutica per migliorare quei parametri lipidici fondamentali per la salute del cuore”.
La attuale pratica clinica considera l’abbassamento del colesterolo LDL quale principale condizione per ridurre il rischio cardiovascolare. Gli studi MERCURY I e DISCOVERY mostrano come Rosuvastatina alla dose iniziale consenta ad un maggior numero di pazienti rispetto ad Atorvastatina di raggiungere gli obiettivi indicati dalle linee guida europee e americane in materia di colesterolo LDL, evitando così la necessità di dosaggi superiori. In particolare uno studio del programma globale DISCOVERY che ha considerato 911 pazienti ad alto rischio con ipercolesterolemia, ha dimostrato che Rosuvastatina ai più bassi dosaggi consente a 7 pazienti su 10 di raggiungere i più impegnativi obiettivi stabiliti dalle linee guida europee (LDL- C = 100 mg/dl), situazione possibile con Atorvastatina in cinque casi su dieci.
Ulteriori dati presentati nel corso del DALM, hanno inoltre indicato Rosuvastatina quale efficace terapia per migliorare i parametri delle apolipoproteine, considerati significativi predittori di malattia coronarica. Alti livelli di apolipoproteina A - I (Apo A – I) sono infatti legati all’aumento del colesterolo HDL ed è opinione di numerosi esperti che il livello totale di apolipoproteina B (Apo B) sia un rilevante predittore di malattia coronarica rispetto al colesterolo LDL.
I risultati dello studio COMETS, derivanti da un’analisi di 397 pazienti con dislipidemia e sindrome metabolica hanno rivelato che, a dosaggi equivalenti, Rosuvastatina è più efficace di Atorvastatina nel ridurre i livelli di APO B, aumentare quelli di APO A - I e migliorare il rapporto APO B : APO A – I. Questi rilievi sono supportati da ulteriori evidenze offerte dallo studio MERCURY I (che ha coinvolto 3.140 pazienti con dislipidemia e aterosclerosi, malattia coronarica o diabete di tipo 2) e dallo studio URANUS (che ha coinvolto 469 pazienti con dislipidemia e diabete di tipo 2).
I risultati degli studi clinici presentati al DALM non sono ancora stati depositati presso le Autorità Regolatorie.

Note:

MERCURY I = Measuring Effective Reductions in Cholesterol Using Rosuvastatin therapY (Misurazione della Riduzione Effettiva del Colesterolo con l’impiego di Rosuvastatina).
COMETS = A COmparative study with rosuvastatin in subjects with METabolic Syndrome (studio Comparativo con Rosuvastatina in soggetti con Sindrome Metabolica).
DISCOVERY = DIrect Statin COmparison of LDL-C Values: an Evaluation of Rosuvastatin therapY (Comparazione delle terapie con statine, sui livelli di LDL-C)
URANUS = Use of Rosuvastatin versus Atorvastatin iN Type 2 diabetes mellitUS subjects: results of the URANUS study. (Impiego di Rosuvastatina vs Atorvastatina in soggetti con diabete mellito tipo 2: risultati dello studio URANUS).
RADAR = Rosuvastatin and Atorvastatin in different Dosages And Reverse cholesterol transport (Confronto di atorvastatina e rosuvastatina sul trasporto inverso di colesterolo)


Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante