(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) delle proteasi, che notoriamente riescono a bloccare la replicazione del virus HIV in soggetti ammalati di AIDS, possono anche agire migliorando le funzioni del midollo osseo attraverso una forte crescita delle cellule staminali, una regolazione delle citochine midollari ed una normalizzazione delle alterazioni istologiche delle cellule stromali midollari (cellule di supporto). Questi risultati sono stati ottenuti anche in soggetti affetti da altre patologie e su cellule midollari normali e quindi sono indipendenti dal miglioramento della infezione da HIV. Questa ricerca permette di spiegare il miglioramento ottenuto con l'uso di questi farmaci nei malati di AIDS a volte indipendente dalla loro azione antivirale ed in alcuni tumori legati all'AIDS come il Sarcoma di Kaposi. Si aprono interessanti prospettive sull'impiego di alcuni inibitori delle proteasi in altre patologie come le immunodeficienze primitive ed alcuni tumori”


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