(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) analogiche e il 60 per cento dei sistemi telecomandati convenzionali.
Marco Campione, presidente dell'Associazione elettromedicali di Assobiomedica, commenta: “L'indagine, oltre a confermare il persistere di una grave situazione di invecchiamento del parco installato negli ospedali del nostro paese, registra un aggravamento del gap tecnologico rispetto al resto d'Europa".
L'aspetto paradossale è che in Italia, rispetto al resto d'Europa, c'è un numero di apparecchiature per abitante troppo elevato, il che inevitabilmente si ripercuote sulla qualità della manutenzione e sulle possibilità di rinnovo del materiale.
“Uno degli aspetti più gravi - ha concluso Campione - è che oggi il 50% delle apparecchiature radiologiche è ancora convenzionale, quando vent'anni fa la radiologia ha assistito a una grande rivoluzione tecnologica col passaggio dall'analogico al digitale, che ha consentito una migliore capacità diagnostica, la riduzione dei tempi di esecuzione dell'esame e il contenimento dei costi".
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17/12/2015 Andrea Piccoli

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