(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) da un'alimentazione scorretta e poco equilibrata, dall'abuso di alcolici e dal fumo.
La Sindrome Metabolica interessa circa 14 milioni di italiani, di entrambi i sessi, con età compresa principalmente tra i 30 e i 60 anni: per tutte queste persone il rischio di andare incontro all'infarto o all'ictus è fino a cinque volte maggiore rispetto alle persone sane.
Fino al 31 maggio 2015 è attiva l'iniziativa di prevenzione PrenditiCuorediTe che invita tutti gli italiani ad adottare uno stile di vita sano con la possibilità di effettuare una visita completamente gratuita per valutare il rischio di esposizione a sindrome metabolica e malattie cardiovascolari. (http://www.prenditicuoredite.it/prenota-visita-gratuita.php)
Per prenotare un check-up completo è possibile telefonare al numero verde 800.978.880 oppure compilare il form sul sito www.prenditicuoredite.it

Nella comunità scientifica internazionale si parla di questa sindrome da circa 10 anni grazie allo studio di un gruppo di cardiologi americani pubblicato poi sulla rivista di medicina The Journal of the American Medical Association [JAMA. 2002 Jan 16;287(3):356-9 Ford E.F. et al.].
La sintesi di queste analisi portò ad identificare 5 fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare le malattie cardiovascolari e il diabete e che sono le condizioni per le quali oggi si parla di Sindrome Metabolica. Il soggetto a rischio deve avere contemporaneamente almeno tre dei seguenti valori alterati:
- un accumulo di grasso addominale. Inizialmente i parametri stabiliti dai primi studi sulla Sindrome Metabolica riguardavano una circonferenza addominale maggiore di 102 cm nell'uomo e 88 cm nella donna. Successivamente questo parametro fu rivisto e reso più severo dall'International Diabetes Federation (IDF) portandolo a 94 cm per l'uomo e 80 cm per la donna.
- una bassa concentrazione ematica di colesterolo HDL (cosiddetto colesterolo buono) con valori inferiori a 40 mg/dl nell'uomo e a 50 mg/dl nella donna.
- un'alta concentrazione nel sangue di trigliceridi, con valori superiori a 150 mg/dl.
- una condizione di pressione arteriosa alta, con valori superiori a 130/85 mmHg.
- un livello di glicemia a digiuno alto, con valore superiore a 110 mg/dl (anche questo poi ridotto a 100 dall'IDF).
Come si evince dai fattori di rischio, l'alimentazione e l'attività fisica giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione della Sindrome Metabolica. Il modo migliore per prevenirla è aumentare l'attività fisica regolare e ridurre il peso corporeo, associando agli esercizi una dieta regolare, povera di grassi e ricca di frutta e verdura.
È inoltre utile programmare regolari visite di controllo, controllare la pressione sanguigna, il colesterolo e i livelli della glicemia a intervalli regolari.

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12/05/2015

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