(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di umidità del 90% possono manifestarsi i sintomi dello stress da calore.
Ma quali sono i campanelli d’allarme e come fare per riconoscere il malore? Lo spiega il Dr. Marco Bordonali, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe di Milano – Gruppo MultiMedica: «Il colpo di calore (ipertermia) si manifesta con un quadro progressivo inizialmente caratterizzato da confusione mentale, crampi muscolari, nausea e vomito. In questo stadio la sudorazione copiosa cerca di eliminare il calore in eccesso, ma quando questo meccanismo di compensazione non è sufficiente si instaura il colpo di calore vero e proprio. La temperatura corporea può salire fino a 39°-40° e il quadro neurologico diventa progressivamente più severo: si possono, quindi, evidenziare agitazione, aggressività, cefalea che il paziente descrive insopportabile, perdita di coscienza secondaria e diminuzione della pressione arteriosa dovuta alla disidratazione. Sopra i 40° può degenerare in coma per iniziale danno cerebrale e sopra i 41° inizia il processo di morte cerebrale che diventa irreversibile per temperature interne sopra i 45°. A livello della cute si assiste a un iniziale arrossamento per dilatazione dei capillari che cercano di portare più calore verso la pelle; in caso di non intervento l’abbassamento della pressione, a seguito della disidratazione, provoca un sequestro di sangue verso gli organi interni e la cute diviene pallida o cianotica. In questa fase si associa il senso di freddo e brivido».
Intervenire tempestivamente al manifestarsi dei primi sintomi è fondamentale per ostacolare la progressione del malore. «Il colpo di calore è sempre una condizione di emergenza che richiede un intervento immediato e un rapido ricorso alle cure ospedaliere. Chiunque può e deve, in ogni caso e nell’attesa di poter trasportare il paziente in ospedale, fare il necessario per iniziare il trattamento già sul luogo dell’evento», spiega il Dr. Bordonali. Ecco quindi un vademecum con gli step per contrastarlo:

1. Il primo passo è abbassare la temperatura della persona colta dal malore, che deve essere portata immediatamente all’ombra e, se possibile, in un luogo fresco.
2. Devono essere rimossi i vestiti e devono essere messe in atto delle misure per abbassarne il più possibile la temperatura corporea. Può essere utile, ad esempio, avvolgere il corpo in asciugamani imbevuti in acqua fredda e applicare del ghiaccio a livello della testa, della nuca, del torso, dell’inguine avendo cura di non posizionare il ghiaccio direttamente sulla pelle ma interponendo dei sacchetti di plastica avvolti in panni o fazzoletti.
3. In queste fasi è opportuno controllare periodicamente la temperatura per monitorare l’efficacia di quanto messo in atto e per evitare una pericolosa discesa troppo rapida della temperatura.
4. Se la persona è cosciente è importante cercare di reidratarla con acqua e, in tutte le fasi, va tenuta sotto controllo la frequenza cardiaca per essere pronti ad eseguire la rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto.

Per evitare l’insorgere di un quadro clinico complesso e potenzialmente mortale occorre conoscere quei pochi ma preziosi accorgimenti in grado di prevenire il colpo di calore. «Durante una prolungata esposizione al sole si devono sempre evitare il surriscaldamento e la disidratazione», precisa il Dr. Bordonali. «L’abbigliamento deve essere leggero, i vestiti ampi per facilitare la traspirazione cutanea ed è sempre utile indossare un cappello per riparare la testa. Vanno evitati gli sforzi fisici nelle ore più calde e gli spazi ristretti e affollati, non bisogna rimanere in auto esposte al sole per lunghi periodi e, in caso si debba rimanere all’aperto in luoghi assolati, è fondamentale idratare l’organismo per compensare i liquidi persi con la sudorazione evitando alcol e caffè. In un’ottica di prevenzione inoltre è sempre consigliabile allenare il proprio fisico a rimanere in determinate condizioni ambientali allungandone man mano la permanenza poiché il rischio di colpo di calore è correlato all’abitudine che l’individuo ha di essere esposto a una data temperatura».
Conclude il Dr. Bordonali: «L’associazione calore-umidità che spesso ci accompagna nelle estati in città è la miscela che innesca un processo che rapidamente può diventare irreversibile. Anche gli organismi più giovani e sani non possono essere considerati immuni dal rischio di incorrere in tale evenienza. La prevenzione gioca un ruolo fondamentale affinché si possa godere dei privilegi della bella stagione senza esser vittime di una delle sue più infide trappole».

Leggi altre informazioni
13/06/2017 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante