(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) atrofia cerebrale e ridotta progressione della disabilità».
Lo studio Clarity, in doppio cieco e placebo-controllato, ha coinvolto 1.326 pazienti affetti da Smrr. La percentuale media di perdita di volume cerebrale è risultata assai ridotta nei pazienti trattati con Cladribina in compresse rispetto ai pazienti trattati con placebo (-0,56%; p=0,010; n=336, contro -0,70%; n=338).
Lo stesso vale per il rischio di progressione della disabilità (HR - Hazard Ratio - 0,63; p=0,010). Lo studio è stato esteso per altri 2 anni allo scopo di raggiungere dati certi in termini di sicurezza ed efficacia.
Al momento, la molecola non è autorizzata per nessuna indicazione, ma qualche mese fa l'Agenzia del farmaco europea (Ema) ha preso in carico la domanda di autorizzazione per l'immissione in commercio di Cladribina per il trattamento dei pazienti affetti da Smrr.

Fonte: Multiple Sclerosis

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20/03/2017 Andrea Piccoli

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