(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Quelle più spesse misurano circa 200 nanometri di diametro e rimangono nell'organismo per tutta la vita. Le altre, che misurano 50 nanometri, vanno invece incontro a usura e rottura in risposta alle normali attività quotidiane, riformandosi nel corso della notte.
"Il collagene fornisce al corpo la struttura ed è la nostra proteina più abbondante, garantisce l'integrità, l'elasticità e la forza del tessuto connettivo dell'organismo", afferma Kadler. “È intuitivo pensare che la nostra matrice debba essere logorata dall'usura, ma non accade e ora sappiamo perché: il nostro orologio biologico rende alcune fibrille un elemento che può essere eliminato e ripristinato. Se immaginiamo i mattoni nei muri di una stanza come la parte permanente - esemplifica il ricercatore - la vernice sulle pareti potrebbe essere vista come la parte che si deteriora e deve essere 'aggiunta' ogni tanto. Proprio come occorre aggiungere olio al motore di un'auto, queste fibrille aiutano a mantenere la matrice extracellulare".
Una scoperta potenzialmente utile per capire i meccanismi che soggiaciono alla guarigione delle ferite e all'invecchiamento dell'epidermide, ad esempio.


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17/01/2020 Andrea Sperelli

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