(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) chirurgico nei pazienti operabili” – chiarisce il Professore Mohammad Abu Hilal, esperto di fama internazionale nella chirurgia del pancreas e del fegato e di tecniche chirurgiche mininvasive.
Negli ultimi anni c’è stato grande interesse per l’approccio laparoscopico e si è affermata la necessità di estenderlo sempre di più nella pratica clinica. Le Linee Guida internazionali, pubblicate il mese scorso, confermano che nel corpo e nella coda del pancreas la tecnica mininvasiva dà risultati migliori rispetto all’approccio tradizionale a campo aperto. A redigerle, il Professore Mohammad Abu Hilal, Co Chairman di queste Linee Guida, dallo scorso ottobre Direttore Scientifico del Dipartimento Chirurgico e Responsabile dell’Unità Epatobiliopancreatica di Fondazione Poliambulanza.
“L’intervento al pancreas è molto complesso – chiarisce Abu Hilal -. Dura solitamente dalle 5 alle 7 ore. La chirurgia tradizionale ha un impatto rilevante sul paziente e i rischi post-operatori sono elevati. Dal mio punto di vista, l’approccio mininvasivo dovrebbe essere adottato in tutte le patologie che necessitano una resezione della parte sinistra del pancreas (corpo/coda). Anche sulla testa della ghiandola si può intervenire con la tecnica laparoscopica. Risulta di più difficile esecuzione, ma se fatta da esperti, apporta minori traumi alle pareti addominali e permette tempi di ricupero più rapidi, con minore danno alle riserve fisiologiche del paziente ed al suo sistema immunitario. In più, un ricovero precoce consente di intraprendere al più presto la terapia medica sistemica e di ottenere importanti benefici”.
Per eseguire la procedura laparoscopica, però, puntualizzano le Linee Guida, è necessaria una grande abilità tecnica e un’ampia esperienza in chirurgia pancreatica e mininvasiva, soprattutto quando l’intervento interessa la testa della ghiandola e si caratterizza quindi per un alto livello di complessità.
Fondazione Poliambulanza ha deciso così, ancora una volta, di puntare sulla qualità delle risorse umane, oltre che sulla tecnologia. Abu Hilal primeggia non solo per essere stato uno degli iniziatori della tecnica mininvasiva del fegato e del pancreas ma anche per aver eseguito dal 2006 a oggi più di 1000 interventi mini invasivi sul pancreas e sul fegato, oltre a un grande numero di altri interventi di chirurgia generale e chirurgia a cielo aperto.
Nel 2017 estensore delle prime Linee Guida europee sulla chirurgia mininvasiva del fegato, è stato anche l’ispiratore del primo studio randomizzato al mondo per comparare l’approccio laparoscopico e quello in open nel trattamento delle lesioni maligne del pancreas. Lo studio “DIPLOMA Trial” è al momento in corso in 45 centri al mondo, di cui 7 in Italia come per altri studi randomizzati sulla chirurgia mini invasiva del fegato.
I risultati della ricerca consentiranno di ottenere indicazioni più precise sulla chirurgia mininvasiva, ma per avere dati ancora più solidi le Linee Guida raccomandano la creazione di registri nazionali e internazionali in cui includere tutti i pazienti trattati.
Leggi altre informazioni
19/11/2019 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante