(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Dal punto di vista biochimico, i radicali liberi sono molecole particolarmente instabili in quanto possiedono un solo elettrone anziché due. Questo li porta a ricercare un equilibrio appropriandosi dell’elettrone delle altre molecole con le quali vengono a contatto, molecole che diventano quindi instabili e che ricercano a loro volta un elettrone, innescando così un meccanismo di instabilità a “catena”.
Cause di questa degenerazione non sono solo fattori organici interni ma anche i condizionamenti esterni. Sui primi non è possibile intervenire, in quanto sono normali reazioni biochimiche di ossidazione cellulare, e sono legati alla perdita di efficienza dei mitocondri, produttori di energia. I secondi sono agenti destabilizzanti quali l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta, lo sforzo muscolare protratto, un’alimentazione scorretta, l’abuso di bevande alcoliche e di taluni farmaci, l’obesità, il diabete, l’ipertensione arteriosa, agenti infettivi, ecc.. Contro di loro la medicina preventiva può davvero fare molto.
Spiega infatti il dottor Tramontano: “Oggi si può misurare in modo particolarmente dettagliato il grado di stress ossidativo attraverso due test: : il d-ROMs test (una metodica estremamente semplice, capace di determinare la concentrazione ematica dei metaboliti, cioè dei derivati dei radicali liberi dell’ossigeno) e il BAP test (che quantifica la capacità antiossidante del nostro sangue)”. Una volta fatte queste valutazioni è possibile prescrivere al paziente una terapia anti-età personalizzata ed efficace, fornendo l’organismo di agenti antiossidanti che riportano l’equilibrio chimico nei radicali liberi grazie alla possibilità di fornire loro gli elettroni di cui sono privi.
“Un accorato invito, infine- prosegue il dott. Tramontano- ad evitare il trattamento antiossidante fai da te. Solo con una precisa strategia è possibile rallentare l’invecchiamento mentre l’autocura è controproducente o addirittura dannosa. Per esempio assumere un eccesso di integratori antiossidanti o privilegiarne uno per volta (vitamine C ed E tra tutti) non blocca il processo di invecchiamento ma rischia invece di accelerarlo”. Un rimedio che tenga conto dell’equilibrio biochimico dell’organismo è di gran lunga la migliore forma di prevenzione contro l’invecchiamento.



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