(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) cervello. I ricercatori americani, però, hanno scoperto che lo stesso fenomeno è riscontrabile anche in pazienti non colpiti da questa alterazione genetica. Il killer molecolare nascerebbe dall'unione di tre proteine SOD1 che aderiscono fra di loro. Il mix risulta fatale per i neuroni motori coltivati in laboratorio e si presume faccia lo stesso anche nell'organismo.
«Si tratta di un importante passo in avanti perché finora nessuno aveva capito esattamente quali interazioni tossiche fossero la causa della morte dei neuroni motori nei malati di Sla», spiega la ricercatrice Elizabeth Proctor, che ha guidato lo studio. «Conoscere la forma di queste strutture ci permetterà di ideare nuovi farmaci, per bloccarne l’azione o prevenirne addirittura la formazione».
«Ci sono molte somiglianze tra le malattie neurodegenerative», fa notare Nikolay Dokholyan, autore senior dello studio. «Quello che abbiamo trovato in questo caso sembra confermare ciò che era già noto sull’Alzheimer, e se riusciamo a capire di più su ciò che accade, si potrebbe potenzialmente aprire una prospettiva in grado di comprendere le radici di altre malattie neurodegenerative».
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29/12/2015 Andrea Piccoli

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