(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) della Emory University. La ricerca ha analizzato due gruppi di pazienti in cui il test da sforzo cardiaco è stato eseguito con l’aiuto della SPECT Single Photon Emission Computed Tomography).
Un gruppo di 589 individui con CAD stabile è stato utilizzato per determinare il livello di cut-off della hs-TnI, che è risultato essere di 2,5 picogrammi per millilitro.
Servendosi di questo valore, i medici hanno individuato un sottogruppo di 101 pazienti con bassa probabilità di ischemia inducibile.
«Questi risultati suggeriscono che il dosaggio della troponina ad alta sensibilità potrebbe essere utilizzato per identificare gli individui con CAD stabile prima di eseguire lo stress test cardiaco, permettendo di ridurre il numero di esami test eseguiti», conclude Hammadah. «Dosare i valori di troponina può ridurre non solo il numero di stress test cardiaci, ma anche i costi dell'assistenza sanitaria e le esposizioni alle radiazioni», commenta in un editoriale di accompagnamento Philip Devereaux, direttore della divisione di cardiologia alla McMaster University.
Anche una metanalisi apparsa su JACC: Heart Failure sottolinea il valore della troponina cardiaca nell’individuazione dei soggetti asintomatici a rischio di scompenso cardiaco.
Lo studio è firmato da Jonathan Evans dell’Università di Cambridge, che spiega: «Lo scopo dello studio era analizzare la produzione scientifica sull'associazione tra hs-cTn e insufficienza cardiaca incidente verificandone l'eventuale valore predittivo».
Riuscire a diagnosticare in maniera precoce lo scompenso cardiaco può rallentare la comparsa di una futura insufficienza cardiaca.
«Diverse precedenti ricerche hanno suggerito l'Hs-cTn come marcatore prognostico dell'incidenza di insufficienza cardiaca in soggetti asintomatici», spiega Evans.
Il team ha selezionato 16 studi prospettici realizzati su un totale di 67mila pazienti asintomatici, ai quali, seguiti per un anno, è stata dosata l’hs-cTn.
I medici hanno registrato 4.200 eventi di insufficienza cardiaca incidente. I dati raccolti indicano che i soggetti con livelli di hs-cTn al terzo superiore della norma mostravano un rischio di insufficienza cardiaca incidente più alto rispetto a quelli con valori al terzo inferiore.
«I risultati sono rimasti significativi anche dopo aggiustamento per i livelli di peptide natriuretico B più i fattori di rischio cardiovascolare», conclude Evans.
Alan Jaffe, direttore del Servizio di analisi cliniche della Mayo Clinic di Rochester, commenta: «Invece di chiarire, i risultati della metanalisi sembrano aumentare l'incertezza a causa della significativa eterogeneità degli studi esaminati», conclude l'esperto.
Leggi altre informazioni
05/12/2018 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante