(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di peso
Stanchezza e difficoltà di concentrazione
Disturbi del sonno e dell'appetito
Aggressività immotivata
Tristezza frequente
Calo nel rendimento scolastico
Scarso interesse per attività prima gradite
Chiusura in se stessi
Iperattività o, al contrario, ipoattività.
Non bisogna tuttavia preoccuparsi perché con i bimbi le cure hanno un ampio margine di successo, basta accorgersi in tempo dei segnali di allarme. I piccoli pazienti reagiscono bene ad una combinazione di terapie, soprattutto quella psicodinamica (giochi e disegni per esprimere la sofferenza) e quella cognitivo-comportamentale (basata su stimoli e rinforzi), abbinate a una terapia familiare. E' dimostrato inoltre che nei bambini si verifica uno stupefacente effetto placebo: a volte basta mimare una cura farmacologica per avere dei risultati.
La cosa più importante per curare e trattare la depressione infantile resta la prevenzione: imparare a guardare i figli, capire i loro ritmi, rispettare la loro natura. Ai bimbi di oggi spesso manca lo spazio per essere se stessi in libertà, per fantasticare, per scoprire il mondo. I genitori, nel tentativo di dare loro il maggior numero possibile di strumenti – lingue straniere, sport, musica – a volte si dimenticano di avere a che fare con dei bambini. Le regole per prevenire:
Amate e sostenete il figlio “reale”, non quello ideale
Create riti e abitudini familiari: sono indispensabili per esplorare il mondo senza ansia
Stabilite regole chiare e fatele sempre rispettare
Siate coerenti nelle vostre decisioni: discutetene tra di voi e poi fate fronte comune
Dite sempre la verità, coi modi adatti per l'età e la sensibilità del bambino
Separate il giudizio su di un comportamento dal giudizio complessivo sul bambino
Accettate che i bambini siano bambini: lasciate loro del tempo libero, magari anche per annoiarsi
Incoraggiate gli interessi dei vostri figli senza spingerli precocemente alla scelta e a un carico eccessivo di attività
Date possibilità di scelta nelle cose di tutti i giorni – l'abbigliamento, il cibo, il gioco, lo sport – ma non coinvolgete i bambini in scelte troppo grandi per loro
Festeggiate i loro successi ma interpretate positivamente anche le esperienze di fallimento
Dimostrate loro che il vostro affetto non dipende dai successi, che il vostro amore è incondizionato.
Per esempio Giulia ha tre anni e sembra una bambina aggressiva: all'asilo morde spesso i compagni e le maestre, distrugge i giochi degli altri bambini e se ne sta perlopiù in un angolo, avvolta nella sua copertina, a succhiarsi il pollice e a guardare gli altri che giocano. Il medico consultato si accorge che il comportamento di Giulia è un segnale di sofferenza per alcuni avvenimenti della vita familiare, e in breve, con un periodo di terapia, i sintomi scompaiono.



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Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante