(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) una patologia per la quale attualmente non esistono terapie approvate.
I risultati dimostrano, inoltre, un profilo di sicurezza e tollerabilità di nintedanib simile a quello già osservato nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica (IPF), con diarrea come evento avverso più comune.
Nintedanib è un farmaco già approvato in oltre 70 Paesi come terapia della fibrosi polmonare idiopatica (IPF). I risultati di questo studio hanno costituito la base per il deposito da parte di Boehringer Ingelheim alle Autorità Regolatorie americane (FDA) ed europea (EMA), nel primo trimestre 2019, della domanda di approvazione di nintedanib come terapia della malattia interstiziale polmonare secondaria a sclerosi sistemica (SSc-ILD). L’FDA ha recentemente concesso la procedura accelerata d’esame (priority review) alla domanda di autorizzazione supplementare per nintedanib in pazienti con sclerosi sistemica con malattia interstiziale polmonare (SSc-ILD).
La sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una patologia autoimmune rara e incurabile del tessuto connettivo, caratterizzata da ispessimento e formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi) della cute e di organi di primaria importanza come cuore, polmoni, reni e tratto gastro-intestinale, con complicanze che mettono a repentaglio la vita del paziente. Circa il 25% dei pazienti sviluppa un significativo coinvolgimento polmonare entro tre anni dalla diagnosi, e quando i polmoni vengono colpiti può svilupparsi malattia polmonare interstiziale (ILD), ovvero scelerodermia con malattia interstiziale polmonare (SSc-ILD). La malattia polmonare interstiziale è la principale causa di mortalità in chi è colpito da sclerosi sistemica. È responsabile, infatti, di circa un terzo della mortalità.
SENSCIS, studio clinico randomizzato in doppio cieco di Fase III, con controllo a placebo, ha coinvolto 576 pazienti di più di 32 Paesi. L’endpoint primario dello studio era il tasso annuo di declino della FVC in mL su un periodo di 52 settimane. Al termine delle 52 settimane di studio, i pazienti in terapia con nintedanib hanno dimostrato un tasso annuo corretto di declino della FVC (mL/anni) di -52,4 contro -93,3 dei pazienti che hanno ricevuto placebo (differenza assoluta 41,0mL/anno 79; p=0,04). Ciò corrisponde a una differenza relativa di riduzione del declino della funzionalità polmonare del 44%1, un risultato simile a quelli dello studio di Fase III INPULSIS nella Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF).
La Capacità Vitale Forzata (FVC) è una misura consolidata di valutazione della funzionalità polmonare. Al progredire della malattia interstiziale polmonare, la funzionalità polmonare si deteriora progressivamente, in maniera irreversibile.
“I risultati di SENSCIS sono una buona notizia per coloro che sono colpiti da sclerosi sistemica, con malattia interstiziale polmonare (SSc-ILD) e per i medici che li hanno in cura, visto che, al momento, non esistono terapie approvate per questa patologia”, ha spiegato il Professor Oliver Distler, Professore di Reumatologia dell’Ospedale Universitario di Zurigo, e principale sperimentatore dello studio. “Una riduzione del 44% del declino della funzionalità polmonare indica un rallentamento significativo della progressione della malattia. Nintedanib potrebbe, pertanto, fare una grande differenza per le vite delle persone colpite da questa patologia rara e spesso pericolosa per la vita”.
“Siamo lieti di poter condividere i risultati positivi dello studio cardine SENSCIS, che sono in linea con quelli riscontrati con questa terapia nella fibrosi polmonare idiopatica (IPF), e che hanno costituito la base per il deposito da parte di Boehringer Ingelheim della domanda di approvazione di nintedanib come terapia della SSc-ILD alle Autorità Regolatorie FDA ed EMA, a febbraio e marzo 2019”, ha dichiarato la Dottoressa Susanne Stowasser, Co-Responsabile Medicina, Malattie Respiratorie di Boehringer Ingelheim. “Le malattie polmonari fibrotiche, compresa la SSc-ILD, continuano ad avere un impatto devastante sulla vita delle persone e noi continuiamo a impegnarci per rendere disponibili terapie che migliorano la vita delle persone in aree dove esiste un forte bisogno insoddisfatto di terapia”.

Lo Studio SENSCIS
SENSCIS è il più grande studio clinico randomizzato controllato in pazienti affetti da sclerosi sistemica, con malattia interstiziale polmonare (SSc-ILD). Lo studio ha coinvolto 576 pazienti di oltre 32 Paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito. L’endpoint primario dello studio era il tasso annuo di declino della funzionalità polmonare, misurato dalla FVC (mL/anno) su un periodo di 52 settimane. Lo studio ha rilevato anche altri dati rilevanti di manifestazione della malattia e i principali endpoint secondari hanno riguardato l’ispessimento cutaneo, misurato in termini di variazione assoluta rispetto al basale con punteggio Rodnan Skin Score modificato (mRSS) e qualità di vita correlata allo stato di salute misurata dal punteggio totale del Saint George´s Respiratory Questionnaire (SGRQ) alla settimana 52.1 I criteri di arruolamento dei pazienti hanno compreso diagnosi di sclerosi sistemica (SSc) con esordio dei primi sintomi non-Raynaud entro 7 anni, malattia interstiziale polmonare (ILD) confermata dalla TAC ad alta risoluzione con fibrosi che interessava almeno il 10% dei polmoni, FVC di almeno il 40% del predetto, e capacità di diffusione polmonare (DLco) del 30–89% del predetto. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere nintedanib 150 mg due volte/die o placebo. È stata ammessa la partecipazione allo studio di pazienti in terapia stabile con micofenolato o metotrexate e/o prednisone sino a 10 mg/die.
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23/05/2019 Andrea Sperelli

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