(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e per dolori che si accentuano con il movimento, per migliorare il suo equilibrio. La metodica in questione mira a potenziare l’equilibrio ed il controllo motorio per mettere l’anziano in condizioni di muoversi.
Il trattamento basato su una vibrazione muscolare ripetitiva (rMV), applicata 10 minuti 3 volte al giorno, per 3 giorni consecutivi sui muscoli Quadricipiti, ha indotto dei miglioramenti della stabilità importanti. Nei casi più gravi il miglioramento è stato pari a quanto ottenibile con un anno della ginnastica più comunemente utilizzata nei centri convenzionati, con una frequenza bisettimanale.
La ricerca ha avuto lo scopo di esplorare la possibilità di aumentare la performance muscolare di soggetti osteoporotici attraverso un potenziamento di lunga persistenza della sensibilità propriocettiva. Il rafforzamento della propriocettività potrebbe infatti incrementare le capacità motorie e indurre un incremento della tendenza al movimento del soggetto così da consentire una riattivazione delle forze che agiscono sulla struttura ossea in modo fisiologico. E’ stato dimostrato che è possibile ottenere potenziamenti di lunga durata e di grande intensità della sensibilità propriocettiva applicando paradigmi di condizionamento neurale basati su stimoli meccanici. Recenti osservazioni effettuate nel corso di stimolazioni meccaniche a bassa intensità localizzate a singoli settori muscolari hanno mostrato positivi effetti a lungo termine sia sull’equilibrio che sui riflessi posturali, in grado di potenziare notevolmente il sistema muscolo-scheletrico e la mobilità dei soggetti in fasce di età avanzate. Ciò ha aperto la possibilità di utilizzare sequenze di microperturbazioni meccaniche su circoscritti e selezionati distretti muscolari per incrementare la performance muscolare dei soggetti con osteoporosi. L’applicazione altamente circoscritta di tale procedura consente di evitare gli effetti dannosi della WBV (oscillazioni meccaniche - Whole Body Vibration). Inoltre, anziché applicare stimoli meccanici basati su variazioni di lunghezza muscolare, (anche queste in grado di provocare lesioni delle fibre muscolari inducendo una contrazione eccentrica), si è impiegato un particolare setup in grado di imporre solo variazioni di forza, con variazioni di lunghezza del tutto trascurabili. Il razionale alla base di queste applicazioni localizzate a singoli settori muscolari è pertanto completamente diverso da quello della WBV, sia nell’estensione delle regioni muscolo-scheletriche coinvolte dallo stimolo meccanico, sia per le caratteristiche dello stimolo meccanico stesso, sia in quanto punta ad una riattivazione delle capacità motorie del soggetto attraverso un potenziamento della sua propriocettività.

Per informazioni sui centri che praticano questa tecnica: Clicca qui


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