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«Ad oggi per la riparazione della parete addominale viene utilizzato materiale sintetico non assorbibile praticamente per tutti i gradi di rischio, ad eccezione dei casi molto complessi, per i quali si impiega materiale biologico ad altissimo costo. Oggi siamo vicini al superamento dei limiti di entrambi i materiali attraverso le nuove reti biosintetiche a lungo assorbimento», ha aggiunto Feliciano Crovella, Direttore UOC Chirurgia Generale CTO, Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica, Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli, Ospedale CTO, Napoli
La giornata è stata anche l’occasione per presentare le evidenze sulle più recenti soluzioni offerte dalla chirurgia addominale, scaturite da uno specifico Budget Impact Model (BIM) del CERGAS dell’Università Bocconi di Milano.
«Lo scopo di questo studio è stato quello di sviluppare conoscenze sulle implicazioni di carattere economico che possano supportare gli "stakeholder" a livello ospedaliero nella valutazione complessiva delle scelte inerenti le reti offerte ai pazienti sottoposti a riparazione di laparocele. Lo studio ha evidenziato come l’utilizzo delle reti biosintetiche (con assorbimento a 18 mesi) produca benefici clinici per i pazienti con rilevanti risparmi di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale, quantificabili nei prossimi 5 anni in 140 milioni di euro ipotizzando 40.000 interventi l’anno», ha spiegato Rosanna Tarricone, Associate Dean della Divisione Government, Health and Non Profit della Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi e Professore di Economia Aziendale, Dipartimento di Analisi Istituzionale e delle Amministrazioni Pubbliche, Università Bocconi di Milano
«La chirurgia della parete addominale non è una chirurgia minore. Tocca gradi di complessità estremamente diversi che devono prevedere tecniche e materiali differenti a seconda delle diverse condizioni di ogni paziente. Un trattamento non adeguato potrebbe causare un vero disastro parietale, con serie e gravissime complicanze, seppure per una patologia di base benigna. Non si può prescindere dal connubio tra tecnologia, clinica e sostenibilità», ha concluso Diego Cuccurullo, Specialista in Chirurgia Generale, Divisione Chirurgia Generale, Laparoscopica e Robotica. Responsabile UOSD Week Surgery, Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli, Ospedale Monaldi, Napoli.
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22/03/2017 Arturo Bandini

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