(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) o meno efficaci anche a seconda delle caratteristiche di ciascun soggetto.
Una pianta base dell'ayurveda, senza effetti collaterali, è l'emblica, che da poco tempo è diffusa anche nei paesi occidentali: il suo frutto dal sapore acidulo è ricchissimo di vitamina C, tannini, antiossidanti e vitamina A. L'emblica ha proprietà rivitalizzanti, antinvecchiamento, cardiotoniche e di supporto per il sistema immunitario; il suo estratto in polvere, in dosi raccomandate di 250 mg al giorno, sembra riuscire ad alleviare lo stress migliorando al funzionalità digestiva ed epatica, le capacità visive e il tono della pelle.
La nigella sativa, o cumino nero, è un'altra pianta molto utile per la nostra salute seppur difficile da trovare in Italia: contiene sostanze antibiotiche naturali e i suoi semi tostati, stando ad alcuni studi americani, stimolano le difese del nostro organismo perchè contengono aminoacidi essenziali, acidi grassi insaturi, le preziose vitamine dei gruppi A, B e C, oltre a minerali quali ferro, magnesio, zinco e selenio. L'olio di cumino nero, per uso esterno, ha mostrato proprietà lenitive.
Per aumentare la forza e la resistenza, sostenendo il sistema nervoso e i processi metabolici, i naturopati consigliano il MSM-Metil Sulfonil Metano, che può venire assunto tramite compresse o mangiando i cibi che lo contengono, come la frutta, il cavolo, il broccolo, il latte e il pesce.
Il MSM è fonte di zolfo, favorisce l'assimilazione delle sostanze nutrienti e quindi aiuta ad avere più energia.
Una qualche utilità tonificante la possiede anche il succo di Noni, derivato da un frutto polinesiano: assumendone dai due ai quattro cucchiai a digiuno si possono introdurre preziosi oligoelementi, aumentare la produzione del neurotrasmettitore serotonina e sostituire, in qualche modo, gli effetti dell'aspirina. Al succo di Noni vengono accreditate anche proprietà antidolorifiche e disintossicanti.
Il crisantello americano può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue: se ne possono assumere 40 gocce di tintura madre in acqua dopo i pasti, apportando al corpo i flavonoidi, che proteggono il fegato, e la crisantellina A e B, sostanze che mantengono una buona attività vascolare.
Ultimamente vanno per la maggiore due bevande: il Kombucha, detto anche “fungo del tè” e il GSE (Grapefruit Seed Extract – estratto di polvere di semi di pompelmo.
Il liquido ricavato dal kombucha sembra efficace nei casi di esaurimento e di allergia, rinforzando il sistema immunitario, combattendo le tossine, agevolando la digestione e fornendo un po' di energia in più. Questa bevanda conterrebbe vitamine, aminoacidi e l'acido glucuronico, che depura il fegato.
L'estratto di semi di pompelmo, da parte sua, contrasta microbi e virus e contiene proteine e bioflavonoidi antiossidanti: va assunto sciogliendo in acqua una dose variabile da tre a quindici gocce, due o tre volte al giorno.
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24/02/2009

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