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ARTICOLI TROVATI : 1992

Risultati da 1101 a 1110 DI 1992

16/11/2011 Il contraccettivo femminile potrebbe favorire lo sviluppo del cancro

Tumore alla prostata e pillola, un nesso
Un'originale ricerca pubblicata sul British Medical Journal ha evidenziato la possibilità di un legame fra l'uso della pillola contraccettiva e l'aumento del rischio di tumore alla prostata. Il legame, che a prima vista appare piuttosto difficile, è stato dimostrato attraverso l'incrocio fra i dati raccolti dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro e quelli scaturiti dal Report sui contraccettivi pubblicato dall'Oms.
Esclusa una serie di fattori che avrebbe potuto alterare il ... (Continua)

16/11/2011 Basta il centimetro per conoscere il rischio cardiovascolare

Pancetta fuori, grasso viscerale dentro
Per sapere se siamo grassi dentro, con un semplice centimetro, basta misurare il girovita, lo conferma uno studio presentato al Canadian Cardiovascular Congress 2011, in cui è stato sottolineato come questo sia importante.
Non si tratta più semplicemente di un banale inestetismo, ma di fattore di rischio cardiovascolare. “Abbiamo visto che molti giovani senza apparenti fattori di rischio avevano già i primi segni di aterosclerosi: erano coloro con una maggior quantità di grasso viscerale ... (Continua)

16/11/2011 L'influenza determinante delle piastrine nello sviluppo tumorale

Piastrine alleate del cancro
Privati delle loro conseguenze più pericolose, ovvero le metastasi, i tumori potrebbero essere trattati alla stregua di malattie croniche come il diabete. Nella maggior parte dei casi, infatti, a determinare il decesso del paziente è la presenza di questi tumori secondari, che dalle piastrine ricevono la spinta necessaria al loro sviluppo.
A studiare il fenomeno ci hanno pensato gli scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology), i quali sono partiti dalla premessa costituita ... (Continua)

14/11/2011 Il fentanyl contro il BreakThrough cancer Pain

Un oppiaceo più duttile contro il dolore
Ci sono cure che devono continuare anche lontano dall’ospedale, a casa del paziente e che, proprio per questo, bisogna rendere semplici. Di fronte al Dolore Episodico Intenso (DEI) da cancro (in inglese Break Through cancer Pain, BTcP), purtroppo comune quando la malattia è più avanzata, non ci vuole soltanto un antidolorifico potente; bisogna soprattutto agire in fretta e far durare l’effetto per tutto il tempo che serve, e non di più. Infatti il DEI insorge nell'arco di secondi (o di minuti) ... (Continua)

11/11/2011 Una mutazione nelle cellule della pelle e si aumentano le difese

Una nuova frontiera per combattere il cancro
Presso la Oxford University cellule cutanee sono state trasformate in cellule immunitarie, attraverso un processo di trasformazione che ha prodotto la mutazione. Lo studio è stato effettuato in vitro, nei laboratori e non su esseri umani, pertanto ipotesi di trattamenti terapeutici in tal senso sono ancora lontani, pur aprendo orizzonti nuovi e strade possibili per la terapia oncologica futura. Riuscire a utilizzare la specializzazione del sistema immunitario per fronteggiare il tumore è una ... (Continua)

08/11/2011 Una nuova frontiera farmacologica per la cura dei tumori

La “fotoimmunoterapia” per il cancro
Arriva dal National Cancer Institute di Bethesda negli USA un nuovo approccio farmacologico per la terapia dei tumori. I ricercatori hanno pubblicato su Nature medicine un nuovo metodo per affrontare la cura dei tumori. Hanno preso due approcci già studiati con esiti positivi, l’utilizzo di anticorpi monoclonali e di impulsi luminosi li hanno messi insieme creando la fotoimmunoterapia, che è risultata maggiormente specifica e efficace nei confronti di cellule atipiche. Si prende un anticorpo ... (Continua)

03/11/2011 13:24:52 Due micro-Rna in grado di destabilizzarla

La genetica della "renina" è la causa d'ipertensione renale
Quattro geni del sistema renina-angiotensina contribuiscono a provocare l’ipertensione arteriosa.
Varianti genetiche sono associate a un rischio tre volte maggiore di ipertensione arteriosa. E’ questa la conclusione della ricerca del gruppo di lavoro coordinato da Alfonso Siani del Cnr di Avellino. I ricercatori hanno focalizzato la loro attenzione su quattro geni del sistema renina-angiotensina. Questo sistema è un regolatore fondamentale del bilancio idrosalino e della pressione ... (Continua)

03/11/2011 Ansia e depressione si riducono grazie all'attività fisica

Fare sport oggi per non essere depressi domani
L’attività sportiva sembra proteggere dagli stati depressivi dell’età avanzata. Quelli che si muovono sono sottoposti a minor rischio d’insorgenza di un disturbo del tono dell’umore. Molte ricerche lo confermano, fra queste una in particolare effettuata presso l’Università di Goteborg in Svezia, in cui 17.500 cittadini europei provenienti da 11 paesi diversi e di 64 anni come età media sono stati monitorati per circa un anno e mezzo. Come spiega Magnus Lindwall che ha partecipato allo studio: ... (Continua)

02/11/2011 12:56:51 Le metastasi facilitate dall’azione di una proteina

Svelato il ruolo dei macrofagi sui tumori
Alcuni scienziati hanno individuato sulla superficie dei macrofagi presenti nel sangue, una proteina in grado di guidare la crescita tumorale e le metastasi.
In altre parole il tumore da solo non sarebbe in grado di progredire se non ci fossero queste cellule a spianargli la strada. La proteina responsabile dell’interazione tra il macrofago e il tumore è la S100A10, il ricercatore David Waisman sulla rivista Cancer Research ha confermato come i risultati ottenuti siano un esempio della ... (Continua)

31/10/2011 14:08:10 La proteina (FABP4) faciliterebbe la progressione intra-addominale

Un possibile fattore di crescita per il tumore ovarico
Una percentuale elevata (80%) di donne colpite da tumore ovarico presenta metastasi nei confronti degli organi addominali. È riportato da uno studio dell'Università di Chicago pubblicato su Nature Medicine, che conferma come il cancro delle ovaie rappresenta la quinta causa di morte nelle donne.
Il fenomeno è probabilmente dovuto al fatto che il tumore si propaga attraverso le cellule adipose dell’omento, che talvolta riesce a raggiungere dimensioni maggiori del tumore primario.
“Questo ... (Continua)

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