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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 111 a 120 DI 454

02/12/2014 17:30:21 Possibilità di anticipare l'insorgenza di diverse patologie

Un test della saliva che predice le malattie
I cittadini del Regno Unito possono acquistare un test della saliva per la rilevazione di decine di malattie che possono insorgere in un futuro più o meno prossimo. Il test ha un costo di circa 160 euro e si basa su un campione di saliva per ottenere un centinaio di informazioni genetiche utili a predire alcune malattie come il Parkinson, l'Alzheimer, il cancro, ma anche la calvizie.
Il test è commercializzato dalla 23andMe, azienda diretta da Anne Wojcicki, moglie del co-fondatore di ... (Continua)

27/11/2014 12:15:00 Possibile effetto preventivo anche nei confronti dell'Alzheimer

Il caffè aiuta anche la memoria
Il caffè è un alleato della memoria. A dirlo è una report di Alzheimer Europe pubblicato dall'Institute for Scientific Information on Coffee (Isic), un'organizzazione no profit che si dedica allo studio dei legami fra caffè e salute.
Secondo il report bere dalle 3 alle 5 tazze di caffè al giorno comporta una riduzione fino al 20 per cento del rischio di ammalarsi di Alzheimer. Il merito andrebbe attribuito da un lato alla caffeina, che previene la formazione delle placche amiloidi nel ... (Continua)

15/11/2014 Pesce azzurro, melograno e aceto per rimanere lucidi

Ecco la ricetta anti-Alzheimer
Esiste una via alimentare per la prevenzione dell'Alzheimer? Molti ricercatori ne sono convinti, tanto che il Policlinico Gemelli di Roma e l'Ospedale Fatebenefratelli presso l'Isola Tiberina hanno organizzato un Congresso internazionale intitolato “Approccio non convenzionale alla malattia di Alzheimer: dalla ricerca alla cura".
Nel corso dei lavori, uno chef pluristellato, Heinz Beck, ha presentato una ricetta basata sulle indicazioni fornite dai ricercatori. La ricetta è una ricciola ... (Continua)

12/11/2014 16:49:53 La condizione ansiosa può provocare l'insorgere della malattia

L'ansia è un fattore di rischio per l'Alzheimer
In soggetti predisposti l'ansia può fungere da detonatore e far scoppiare il morbo di Alzheimer. Lo dice uno studio del Rotman Research Institute di Toronto, in Canada, che ha analizzato i meccanismi che dal deterioramento cognitivo lieve (MCI) conducono all'insorgenza della grave malattia neurodegenerativa.
Con questa definizione si intende una sorta di stadio di transizione fra il normale invecchiamento e la demenza vera e propria. Tuttavia, la presenza della MCI non condanna ... (Continua)

12/11/2014 14:33:33 Medicinale anti-Alzheimer svela nuove proprietà

Un farmaco frena le abbuffate
Si chiama memantina la molecola che potrebbe mettere la parola fine alle abbuffate improvvise da cui molti sono irresistibilmente attratti. Il binge eating è la tendenza periodica ad abbuffarsi di cibo in maniera incontrollata e si differenzia dalla bulimia per il fatto che una volta mangiato il soggetto non ricorre al vomito in preda ai sensi di colpa.
Ebbene, un gruppo di lavoro statunitense sembra aver trovato un rimedio a questo pericoloso disturbo dell'alimentazione. La ricerca è ... (Continua)

04/11/2014 16:37:00 Entro i prossimi tre anni i primi vaccini terapeutici

Cancro sconfitto dai vaccini?
Siamo in dirittura d'arrivo per l'introduzione di vaccini terapeutici contro il cancro. Lo ha assicurato il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Luca Pani che, in occasione del convegno sulle vaccinazioni in Europa promosso dal ministero della Salute, ha annunciato la presenza di diversi studi in fase avanzata di sperimentazione.
"Oltre alle vaccinazioni 'classiche' contro le malattie infettive, rispetto alle quali non va assolutamente abbassato il livello di ... (Continua)

25/10/2014 11:19:56 Livelli di ansia e rischio di incidenti ridotti

La domotica aiuta in caso di Alzheimer
Quando si è colpiti dall'Alzheimer, o si hanno parenti affetti da questa tremenda malattia neurodegenerativa, una delle principali preoccupazioni riguarda il corretto dispiegarsi della vita quotidiana.
Un'indagine svolta dall'Inrca (Istituto nazionale riposo e cura anziani) di Ancona ha segnalato l'efficacia in questi casi di un ausilio come la domotica, ovvero quel sistema di automatizzazione che gestisce le varie attrezzature tecnologiche che abbiamo in casa.
I sensori automatici per ... (Continua)

23/10/2014 09:33:00 Insorgenza e progressione meno rapide grazie alla frutta secca

Le noci rallentano l'Alzheimer
Un nuovo studio americano mette in evidenza le proprietà benefiche delle noci. In questo caso non si tratta del già noto effetto positivo sul colesterolo, ma di un effetto protettivo nei confronti del morbo di Alzheimer.
La ricerca, condotta dagli scienziati del Developmental Neuroscience Laboratory presso il New York State Institute for Basic Research in Developmental Disabilities (IBR), è stata pubblicata sul Journal of Alzheimer.
I medici diretti dalla dott.ssa Abha Chauhan hanno ... (Continua)

22/10/2014 16:35:00 L'iperespressione del sistema orexinergico è legata ai problemi di sonno

Alzheimer, l'orexina aumenta il declino cognitivo
In chi è affetto da Alzheimer si registra un aumento nei livelli di orexina nel liquido cerebrospinale. Ciò sembra provocare problemi di sonno legati a loro volta a un'accelerazione del declino cognitivo.
Sono i risultati di uno studio condotto dall'Università Tor Vergata di Roma e pubblicato su Jama Neurology.
Il primo autore dell'articolo, Carlo Liguori, spiega: “l’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da una progressiva perdita di memoria e da un declino cognitivo ... (Continua)

15/10/2014 10:30:06 Risultato ottenuto su modelli animali

Le nanoparticelle che eliminano le placche dell’Alzheimer
Particelle che entrano nel cervello e rimuovono le placche della proteina, nota come beta-Amiloide, che si formano nella malattia di Alzheimer. Le hanno chiamate Amyposomes e sono state letteralmente costruite - ingegnerizzate, per la precisione - e brevettate dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca.
Per il momento sono state testate con successo nel modello animale, quindi non ci sono ancora applicazioni per l’uomo. La riduzione delle placche di beta-Amiloide è stata confermata ... (Continua)

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