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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 141 a 150 DI 454

02/07/2014 12:23:00 I malati manifestano un'iperattività cerebrale

Rischio di epilessia per chi soffre di Alzheimer
Essere malati di Alzheimer espone a un rischio decisamente più elevato della media di subire crisi epilettiche. A dirlo è uno studio dell'Università di Tel Aviv pubblicato su Cell Reports.
Il rischio più alto sarebbe legato alla proteina beta-amiloide, nota per essere coinvolta nello sviluppo e nella progressione del morbo di Alzheimer. I ricercatori israeliani hanno individuato l'esatto meccanismo molecolare alla base dell'aumento dell'attività neuronale nei pazienti affetti da Alzheimer, ... (Continua)

27/06/2014 11:56:00 Impegnarsi in attività intellettive riduce il rischio di Alzheimer

Un cervello attivo per allontanare la demenza
Ormai è assodato, per ridurre al minimo il rischio di insorgenza dell'Alzheimer e della demenza senile è necessario mantenersi attivi a livello cerebrale. Leggere libri, utilizzare il computer, partecipare ad attività sociali sono tutti strumenti in nostro possesso per rendere improbabile l'eventualità della malattia.
Ad affermarlo è anche uno studio della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, diretto dal dott. Prashanthi Vemuri e pubblicato su Jama Neurology.
«Si stima che negli Stati ... (Continua)

26/06/2014 09:34:00 Riduce i danni alle vie nervose

Il cacao previene l'Alzheimer
Il cacao non smette di stupire e rivela un'altra importante proprietà, un fattore di protezione nei confronti del morbo di Alzheimer. A dirlo è una ricerca dell'Icahn School of Medicine presso il Mount Sinai Hospital di New York in collaborazione con la Kanazawa University, in Giappone.
I ricercatori hanno scoperto che un estratto del cacao Lavado può ridurre i danni alle vie nervose che si verificano nel cervello dei malati di Alzheimer prima dello sviluppo dei sintomi veri e propri.
Lo ... (Continua)

24/06/2014 15:59:18 Ci si concentra sull'impiego di inibitori della colinesterasi e memantina
Aggiornamento delle linee guida europee sull'Alzheimer
Le nuove linee guida europee sull'Alzheimer si concentrano sull'uso concomitante di inibitori della colinesterasi (ChEi) e memantina. L'impiego è stato diversificato nel caso delle forme da moderate a severe o di forme gravi con presenza di sindromi comportamentali. Nel primo caso, la raccomandazione è diventata “debole”, nel secondo più “forte”.
Gli esperti hanno realizzato una revisione degli studi condotti su questa associazione di farmaci grazie al sistema Grades. Oltre ad avere ... (Continua)
14/06/2014 Emerge il nuovo fenomeno del doping cerebrale

Il rischio degli psicostimolanti per chi fa la maturità
Preparare un esame di maturità può avere risvolti anche pericolosi per la salute a causa dei cosiddetti study-drugs, ovvero psicostimolanti utilizzati per migliorare memoria e concentrazione. Fra le sostanze più in voga quelle usate per il trattamento di alcune malattie psichiatriche o neurologiche come l'Adhd (metilfenidato) o l'Alzheimer (piracetam).
Stando ai risultati di un sondaggio effettuato dal sito Skuola.net, il 64 per cento degli studenti dichiara di accusare problemi di ... (Continua)

07/06/2014 Un deficit della sostanza può causare seri danni all’organismo

Un pieno di vitamina D per la nostra salute
Il fabbisogno giornaliero di Vitamina D si raggiunge difficilmente con l’alimentazione, ma fortunatamente la si può sintetizzare esponendo la pelle ai raggi ultravioletti del sole in particolare d’estate.
La Vitamina D è qualcosa di più di una “semplice” vitamina, infatti, la sua particolare struttura steroidea la rende un vero e proprio ormone una volta che è stata attivata, con i suoi recettori presenti in tutti gli organi. Per questo motivo ha un ruolo fondamentale in tantissime ... (Continua)

03/06/2014 14:55:00 Sperimentata sui topi l'efficacia degli impulsi luminosi

Un raggio di luce cura l'Alzheimer
La luce potrebbe aiutare i malati di Alzheimer a rallentare il decorso della malattia. Uno studio dell'Università di San Diego coordinato da Robert Malinow ha infatti sperimentato un metodo terapeutico su modello murino basato sull'utilizzo di impulsi luminosi diretti al rafforzamento delle connessioni neuronali del cervello, le famose sinapsi.
La ricerca, pubblicata su Nature, si è concentrata sulla stimolazione ottica di un gruppo di sinapsi geneticamente modificate allo scopo di renderle ... (Continua)

19/05/2014 10:15:00 Sclerosi multipla, ma anche Alzheimer e Parkinson

Vene coinvolte in diverse malattie neurodegenerative
Il ‘fattore vene’ protagonista non solo nella sclerosi multipla, ma anche nel morbo di Alzheimer e nel Parkinson, questo uno temi più importanti emersi nel Congresso ‘Veinland’ che il Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara, diretto dal prof Paolo Zamboni, ha tenuto nell'Isola di Albarella (Rovigo) su ‘Innovazione ed eccellenza in Flebologia’, con la presenza di relatori che nei rispettivi campi di ricerca sono ai vertici nelle università internazionali.
L’Insufficienza venosa ... (Continua)

16/05/2014 16:35:00 La malattia dei piccoli vasi cerebrali aumenta il rischio

I fattori di rischio vascolare favoriscono l'Alzheimer
C'è un nesso fra la malattia dei piccoli vasi cerebrali (Svd) e il rischio di Alzheimer. Nei soggetti affetti dalla prima condizione, infatti, la deposizione di amiloide è sensibilmente maggiore, soprattutto fra i portatori dell’allele ε4 dell’apolipoproteina E.
Sono le conclusioni di uno studio pubblicato su Jama Neurology da un team coordinato da Maartje Kester del Centro Alzheimer della Vu University di Amsterdam, che spiega: «la malattia di Alzheimer è caratterizzata dalla comparsa ... (Continua)

16/05/2014 09:40:00 In laboratorio dimostrano efficacia contro la malattia
Frammenti proteici contro l'Alzheimer
Un team di ricercatori israeliani ha scoperto proprietà protettive per la funzione cognitiva in alcuni frammenti proteici. La scoperta, realizzata dagli scienziati dell'Università di Tel Aviv guidati dalla prof.ssa Illana Gozes e dal prof. Avraham Gildor, potrebbe condurre alla messa a punto di nuovi farmaci per la cura dell'Alzheimer.
Spiega la prof.ssa Gozes: «diversi anni fa abbiamo scoperto che PNA, un frammento di una proteina essenziale per la formazione del cervello, ha dimostrato la ... (Continua)

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