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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 171 a 180 DI 454

10/01/2014 Potenziale effetto preventivo dell'Alzheimer con un'integrazione quotidiana

La vitamina E difende la memoria degli anziani
Una buona memoria e il rallentamento del declino cognitivo possono essere perseguiti attraverso un'integrazione di vitamina E. Uno studio pubblicato su Experimental Gerontology e firmato da ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma ha coinvolto un gruppo di 140 soggetti sopra i 65 anni e senza problemi di memoria all'inizio della ricerca.
Nel corso dello studio, durato 8 anni, i medici hanno continuamente monitorato i livelli di vitamina E nel sangue, scoprendo che un livello più ... (Continua)

07/01/2014 Bastano due ore e mezza alla settimana

L'attività fisica previene 40 malattie
Lo sport allunga la vita. La conferma arriva dall'American College of Sports Medicine (Acms), i cui esperti ricordano che per prevenire fino a 40 malattie croniche comuni basta un'attività fisica pari a 150 minuti alla settimana per gli adulti e 60 per i bambini.
Ma chi è a digiuno di sport può sentirsi intimorito all'idea di praticare una qualsivoglia attività fisica. La soluzione può venire dalla semplice camminata, ad esempio facendo una passeggiata di 30 minuti 5 volte alla ... (Continua)

23/12/2013 12:22:32 Scoperti i meccanismi e i motivi della diffusione della patologia

L'origine dell'Alzheimer non ha più segreti
Il morbo di Alzheimer non ha più segreti, almeno per quanto concerne le sue origini. Ad alzare il velo sui meccanismi di innesco e diffusione della malattia è uno studio condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center che ha illustrato l'origine, le modalità di diffusione della patologia e le ragioni per cui ciò avviene.
La ricerca è stata pubblicata su Nature Neuroscience e condotta utilizzando una variante ad alta risoluzione della risonanza magnetica funzionale per ... (Continua)

16/12/2013 15:52:46 Solo un paziente su 3 riceve cure adeguate
Malattie mentali, pochi si curano
Quando si tratta del nostro cervello l'attenzione per la salute cala vistosamente. Quasi il 40 per cento dei cittadini europei ha una qualche condizione destabilizzante a carico del cervello, eppure soltanto uno su tre riceve la terapia e i farmaci adeguati a curarla.
Molto è dovuto a un pregiudizio di ordine sociale, per cui spesso soffrire di una patologia mentale è poco più di un eccentrico vezzo. Per questo molti pazienti non cercano neanche di essere curati, ed è per tali ragioni che è ... (Continua)
16/12/2013 11:54:00 L'esposizione ai perfluorurati aumenta il rischio

Alcune pentole possono causare il diabete
Il rischio di diabete aumenta con l'esposizione ai perfluorurati (PFC), sostanze utilizzate per la costruzione delle pentole antiaderenti. Queste sostanze servono anche per la realizzazione di altri prodotti come le schiume antincendio, i materiali idrorepellenti, la sciolina e i tessuti in GoreTex.
È un team dell'Università svedese di Uppsala ad aver scovato il nesso. I ricercatori hanno realizzato uno studio su un gruppo di circa 1000 persone di entrambi i sessi misurandone 7 diversi tipi ... (Continua)

13/12/2013 12:18:22 L'obiettivo è accorciare i tempi della diagnosi

Nuovo metodo di diagnosi per l'Alzheimer
Migliorare e velocizzare la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer. È l'obiettivo che si è posto un progetto nazionale coordinato dall'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, che punta su un nuovo modello integrato ospedale-territorio basato sulla collaborazione del medico di famiglia.
Il livello di cure assicurate ai malati di Alzheimer è molto disomogeneo su scala nazionale e risente delle peculiarità e delle capacità economiche delle singole regioni. Il direttore del ... (Continua)

12/12/2013 14:52:54 La scarsa salute orale è collegata a problemi cognitivi

Una bocca poco sana è associata a declino cognitivo
Dopo quello con le malattie cardiache i ricercatori trovano un altro nesso fra la salute orale e problematiche di altro genere, in questo caso declino cognitivo. Ad affermarlo sono gli scienziati del Department of Dental Ecology presso la University of North Carolina di Chapel Hill.
Secondo i risultati dello studio, denti e gengive sanguinanti o comunque con problemi possono rappresentare un segno di declino cognitivo soprattutto nei pazienti di mezza età. Il ... (Continua)

03/12/2013 15:15:00 Anche nella terza età e oltre i benefici sono evidenti

Non è mai troppo tardi per fare sport
La salute beneficia dell'attività fisica, questo si sa. Tuttavia è sorprendente notare come i vantaggi continuino a manifestarsi anche in tarda età, e anche in chi una volta anziano si scopre attivo. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine da un team dello University College London guidato dal dott. Mark Hamer, che spiega: “in una popolazione sempre più anziana, invecchiare in salute è essenziale per ridurre la disabilità e i costi sanitari correlati.
Gli ... (Continua)

22/11/2013 Non sembrano esserci legami fra le due patologie
Alzheimer e degenerazione maculare, nesso poco chiaro
Più volte è stata avanzata la possibilità che vi fosse un nesso fra l'insorgenza della degenerazione maculare legata all'età (Amd) e il morbo di Alzheimer, senza che si sia mai giunti a provarne scientificamente l'esistenza reale.
Un team di ricercatori dell'Università di Manchester guidato dall'oculista Tiarnan Keenan ha voluto cercare risposte ai dubbi sull'eventuale maggior frequenza di Alzheimer fra chi è affetto da degenerazione maculare.
Il dott. Keenan spiega: “Amd e Alzheimer non ... (Continua)
19/11/2013 19:43:24 Possibile una correlazione
Pressione arteriosa differenziale e rischio di Alzheimer
Fino ad oggi diversi studi hanno indagato la possibile relazione tra la pressione arteriosa (Bp), ma ben pochi hanno studiato i meccanismi potrebbero correlare la Bp con i processi cognitivi. Bisogna premettere che la pressione arteriosa differenziale o pressione pulsatoria (Pp) è data dalla differenza della pressione sistolica meno la diastolica. Questa Pp aumenta con l'età e rappresenta un indice di invecchiamento vascolare. D’altro canto, l’incremento di Pp aumenta le probabilità di ... (Continua)

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