Analisi cliniche
Balbuzie
Bellezza
Chirurgia
Cardiologia
Dermatologia
Diabete
Ematologia
Endocrinologia
Farmacologia
Flebologia
Gastroenterologia
Gravidanza
Genetica
Geriatria
Ginecologia
Handicap
Malattie infettive
Malattie renali
Neurologia
Pediatria
Psicologia
Oculistica
Odontoiatria
Ortopedia
Orecchie e gola
Sclerosi
Trapianti
Tumori
Viaggi
Dossier
Prontuario A L
Prontuario M Z
Farmaci generici

 
Ricerca articoli per parole

 
Pubblicità

ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 201 a 210 DI 454

04/09/2013 Scoperte proprietà preventive dell'alimento

L'olio d'oliva contro l'Alzheimer
Un nuovo studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Firenze ha segnalato le proprietà preventive dell'olio di oliva nei confronti dell'eventuale insorgenza del morbo di Alzheimer. La ricerca è firmata da Massimo Stefani del dipartimento di Scienze Biomediche sperimentali e cliniche e da Fiorella Casamenti del Dipartimento Neurofarba ed è stata pubblicata su PLoS One.
I ricercatori hanno realizzato lo studio su un gruppo di topi transgenici affetti da Alzheimer. Un primo gruppo ... (Continua)

28/08/2013 20:28:45 Ora anche il ferro associato al morbo della demenza
L’accumulo di ferro responsabile dell’ Alzheimer
Uno studio sui pazienti affetti da Alzheimer ha dimostrato che il ferro potrebbe avere un ruolo importante nell’insorgenza della forma più comune di demenza senile. Questo metallo pesante, accumulandosi nelle aree del cervello coinvolte nelle malattie neurodegenerative, faciliterebbe il verificarsi del danno cellulare tramite un aumento dello stress ossidativo.
Finora le due principali colpevoli erano le proteina “tau” e “beta-amiloide” che si accumulano nel cervello dei malati. Si pensa che ... (Continua)
27/08/2013 Come è fatto e come funziona
I misteri del cervello
Il cervello ha una struttura estremamente complessa, che è già praticamente pronta nei suoi quasi cento miliardi di cellule nervose, fin dalla nascita. Il cervello pesa circa un chilo e mezzo nei maschi e nelle femmine leggermente meno. Questa differenza però non significa nulla sotto il profilo funzionale e non influisce sulle capacità intellettive e razionali. Lo compongono tre parti principali: l’encefalo, che si trova nella parte superiore del cranio, il cervelletto e il tronco encefalico, ... (Continua)
25/08/2013 10:39:46 Attenzione all’accumulo del rame nel cervello
Rame concausa dell’Alzheimer
Un nuovo studio dimostra che l’assorbimento quotidiano di particelle di rame possa far insorgere l’Alzheimer. Pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), è stato effettuato su modello animale e su cellule cerebrali umane ed ha permesso di osservare gli effetti del rame sul cervello di un gruppo di topi che sono stati alimentati con acqua contenente questo elemento. L’acqua è una delle più comuni fonti di assunzione di rame per via dell’uso di tubi prodotti con ... (Continua)
08/08/2013 Le donne che hanno allattato risultano meno esposte al rischio

Alzheimer meno probabile per chi allatta al seno
Il rischio di insorgenza del morbo di Alzheimer diminuisce nelle donne che dopo il parto hanno potuto allattare al seno il proprio bambino. Ad avanzare l'ipotesi è una ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer da un gruppo di scienziati dell'Università di Cambridge.
Secondo la ricerca, a lunghi periodi di allattamento corrispondono riduzioni più significative del rischio di sviluppare la malattia neurodegenerativa. Secondo i ricercatori, la chiave risiederebbe in alcuni effetti biologici ... (Continua)

23/07/2013 Sistema colinergico potenziato da alti livelli di scolarità e occupazione

Alzheimer, meno sintomi grazie a un lavoro impegnativo
Uno studio pubblicato su Neurobiology of Aging dai ricercatori dell’ Università Vita-Salute San Raffaele e dell’IRCCS Ospedale San Raffaele ha dimostrato per la prima volta nei pazienti con la malattia di Alzheimer che il sistema colinergico, importante per la memoria e per tutti i processi cognitivi, viene potenziato nei soggetti con alti livelli di scolarità e occupazione, contrastando la neurodegenerazione.
Ogni individuo possiede una riserva cognitiva che viene costruita e potenziata ... (Continua)

15/07/2013 Il ruolo della proteina anomala Fus
Sla legata a un'alterazione genetica
Un team di ricercatori della Cattolica di Roma ha segnalato l'esistenza di un meccanismo genetico dietro la comparsa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla), la patologia autoimmune neurodegenerativa che colpisce i muscoli.
I ricercatori italiani hanno pubblicato su Human Molecular Genetics il resoconto di una sperimentazione che ha individuato nell'eccesso della proteina FUS la scintilla che accende la malattia, nota anche con il nome di morbo di Lou Gehrig, giocatore di baseball ... (Continua)
03/07/2013 19:36:46 L'intervento dietetico potrebbe risultare efficace
Malattia di Alzheimer: eccesso di grassi aumenta il rischio
La malattia di Alzheimer è in parte causata da una ridotta eliminazione dei peptidi prodotti dalla degradazione della proteina β-amiloide (Αβ) con conseguente accumulo nel cervello. «Questo composto può essere legato a lipidi o a proteine di trasporto dei lipidi, come l'apolipoproteina E (ApoE), oppure essere libero in soluzione, quindi non lipidato» spiega Angela Hanson, geriatra del Dipartimento di medicina dell’Università dello Stato di Washington a Seattle e prima autrice ... (Continua)
02/07/2013 16:44:53 Alcuni potrebbero recare beneficio, altri esacerbare la malattia
Alzheimer ed effetti inaspettati dei farmaci cardiovascolari
La malattia di Alzheimer sta rapidamente diventando una delle principali cause di disabilità e mortalità nei pazienti anziani. Con l'aumento dell'aspettativa di vita, un numero crescente di persone si baserà su moderni farmaci per il trattamento di patologie associate all'età. Tra questi farmaci, alcuni potrebbero portare beneficio, mentre altri potrebbero esacerbare la patogenesi della malattia di Alzheimer. Ricercatori del Mount Sinai Medical Center di New York, che hanno pubblicato su PLoS ... (Continua)
22/06/2013 15:17:17 E’ stata riscontrata negli anziani con diabete mellito
Associazione tra ipoglicemia e demenza

I pazienti anziani affetti da diabete mellito che sono andati incontro ad almeno un episodio ipoglicemico hanno un rischio aumentato d due volte di sviluppare una demenza rispetto a chi non ha mai sofferto di crisi ipoglicemiche. Allo stesso modo gli anziani con demenza hanno un rischio aumentato di avere episodi ipoglicemici. Questi i risultati di uno studio recentemente pubblicato s su JAMA Internal Medicine. «Molti studi suggeriscono che il diabete aumenta il rischio di disturbi ... (Continua)

  1|2|3|4|5|6|7|8|9|10|11| 12| 13| 14| 15| 16| 17| 18| 19| 20| 21| 22| 23| 24| 25| 26| 27| 28| 29| 30| 31| 32| 33| 34| 35| 36| 37| 38| 39| 40| 41| 42| 43| 44| 45| 46

Mappa del sito Contattaci: italiasalute(leva le parentesi)@tiscali.it

Redazione e negozio TEL. 0686764110 FAX 1786064458 Via A. Serra 81/b (Fleming), 00191 Roma
Negozio e Centro medico TEL. 06 200.61.24, via F.Conti 66, 00133 Roma

Trovi: Botoina, Rilastil, Lierac, Phyto, Roc, Somatoline, Vichy, Crescina, Babygella, Pampers, Chicco, Moltex

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante. Nessuna responsabilità è assunta riguardo ai liberi commenti inseriti dai visitatori del sito.

Copyright © 2000-2013 Italiasalute s.r.l. Riproduzione riservata anche parziale