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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 211 a 220 DI 454

20/06/2013 11:23:27 Possibile associazione fra l'infezione e la comparsa del declino cognitivo

Il citomegalovirus favorisce l'Alzheimer
Un virus potrebbe favorire la comparsa del morbo di Alzheimer. Lo dice una ricerca del Rush University Alzheimer's Disease Center di Chicago, che ha proposto un'associazione fra il citomegalovirus (CMV) e l'insorgenza della patologia neurologica.
I ricercatori, che hanno pubblicato il lavoro su The Journal of Infectious Diseases, hanno scoperto che nei pazienti in cui erano presenti risposte immunitarie volte a combattere il CMV spesso si manifestavano anche i segni della malattia di ... (Continua)

19/06/2013 Allo studio un medicinale che ripristina le connessioni nervose

Un farmaco per l'Alzheimer avanzato
Un nuovo farmaco ancora in fase di sperimentazione ha mostrato un'ottima efficacia nel contrasto del morbo di Alzheimer. Si tratta di un medicinale che punta a ripristinare le connessioni nervose danneggiate dalla patologia, e la sua efficacia è già stata testata su modello animale. Il farmaco si chiama NitroMemantine e combina due molecole già approvate dalla Fda americana.
Lo studio, che ora sta per intraprendere la strada del trial clinico sull'uomo, è a firma di ricercatori dell'Istituto ... (Continua)

12/06/2013 Il ruolo di Arc in varie patologie neurologiche e genetiche

La proteina della memoria
Un team di ricercatori americani ha rivelato l'importanza fondamentale di una proteina nei processi che sottendono alla costruzione della memoria a lungo termine e dell'apprendimento. La proteina in questione si chiama Arc (Activity-regulated cytoskeletal), e la sua carenza è connessa con una serie di patologie fra cui l'Alzheimer e l'autismo.
Secondo la tesi degli scienziati dell'Università della California, quando l'organismo è intento a “costruire” la memoria, vengono attivati o ... (Continua)

03/06/2013 Una tossina potrebbe far regredire i sintomi

Dall’intestino una cura per l’Alzheimer?
L’intestino potrebbe nascondere la chiave per la soluzione dell’enigma posto ai ricercatori dalla malattia di Alzheimer. Un team italiano ha infatti scoperto che una tossina prodotta dal batterio Escherichia Coli avrebbe la capacità di far regredire i sintomi della patologia neurologica.
La ricerca, pubblicata su Plos One, è a cura di un’équipe formata da vari ricercatori dell’Istituto superiore di sanità e dell’Università di Bologna. La tossina, denominata CNF1, agisce sui sintomi ... (Continua)

27/05/2013 Una miscela di vitamine del gruppo B protegge il cervello dal morbo

Un pieno di vitamina B per contrastare l'Alzheimer
Potrebbe essere la soluzione più semplice a rivelarsi anche la più efficace nel caso del morbo di Alzheimer. Un gruppo di ricercatori inglesi dell'Università di Oxford ha sottolineato infatti l'efficacia delle vitamine del gruppo B nel contrastare gli effetti della demenza, rallentandone o addirittura bloccandone lo sviluppo.
Lo studio, pubblicato su Pnas, ha coinvolto 168 pazienti suddivisi in due gruppi di controllo. Ai volontari del primo gruppo è stata somministrata una pasticca al ... (Continua)

22/05/2013 12:04:06 Studio trova un nesso fra le due patologie

Apnee associate all’Alzheimer
Le apnee ostruttive sembrano correlate a un maggior rischio di insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo dice una ricerca della New York University School of Medicine presentata nel corso dell’ultimo incontro dell’American Thoracic Society.
Non è ancora chiaro quale sia il rapporto fra le due patologie, se sia cioè l’Alzheimer nelle sue fasi precliniche a creare i problemi respiratori notturni o il contrario.
“È davvero la questione dell’uovo e della gallina – ha commentato il dottor Ricardo ... (Continua)

15/05/2013 Individuato un enzima responsabile della cattiva comunicazione tra neuroni

Nuovi bersagli terapeutici per l’Alzheimer
Sull’autorevole Journal of Molecular Cell Biology sono stati pubblicati i risultati di un sistema messo a punto all’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano che permette di studiare i meccanismi intracellulari che regolano l'anomalia delle sinapsi, strutture altamente specializzate che consentono la comunicazione fra neuroni e che sono danneggiate nelle malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer (AD).
Nella malattia di Alzheimer il malfunzionamento della comunicazione ... (Continua)

10/05/2013 La parkina fondamentale non solo nei meccanismi del Parkinson

L'importanza di un gene chiave per non invecchiare
Nei meccanismi che accelerano il processo naturale di invecchiamento rientra a pieno titolo il gene parkina. Già noto per il suo ruolo nell'insorgenza del Parkinson, il gene rappresenta una chiave di volta per comprendere più in profondità ciò che determina longevità o meno negli esseri umani.
Una ricerca dell'Università della California di Los Angeles si è occupata dell'argomento, pubblicando un resoconto sulle pagine di Proceedings of the National Academy ... (Continua)

09/05/2013 Scoperta la proteina che sbaraglia la protezione delle sinapsi dal morbo

La proteina AP2 fondamentale nell'Alzheimer
Identificata da uno studio della Università Statale di Milano la proteina che mette ko l’enzima ADAM10 che previene la formazione di amiloide svolgendo una funzione protettiva contro l’Alzheimer.
La rivista Journal of Clinical Investigation pubblica uno studio dell’Università degli Studi di Milano che rivela un meccanismo patogenetico cruciale della malattia di Alzheimer, legato al ruolo della proteina ADAM10.
Il gruppo di ricerca guidato da Monica Di Luca del Dipartimento di Scienze ... (Continua)

22/04/2013 13:02:45 I vantaggi del risparmio muscolare
La protesi d’anca con accesso mini-invasivo antero-laterale
L'intervento chirurgico di impianto di protesi d’anca rappresenta la migliore scelta nel paziente affetto da osteoartrosi. Oltre a risolvere la sintomatologia dolorosa, la protesi d’anca consente di ripristinare una buona funzione articolare, quindi, di recuperare o migliorare la sua qualità di vita.
Il paziente che richiede questa chirurgia, tuttavia, è diventato più esigente in quanto chiede un rapido recupero ed un veloce reinserimento nella vita sociale.
La protesi totale d’anca è ... (Continua)

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