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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 261 a 270 DI 454

17/11/2011 Uno spray nasale in grado di rilevare la proteina Tau

Un test facile per individuare l’Alzheimer
In caso di sospetto della malattia di Alzheimer il medico dovrà soltanto osservare le cavità nasali del paziente per cercare l’eventuale presenza della proteina Tau. I depositi di questa proteina sarebbero indicativi della malattia. "Nel naso dei pazienti si trovano depositi della proteina Tau", ha detto Boris Schmidt, responsabile di una ricerca svoltasi presso la Università Tecnica di Darmstadt, in Germania, condotta su 100 cadaveri di pazienti che avevano sofferto di Alzheimer. “Dopo aver ... (Continua)

17/11/2011 Sperimentato un anticorpo che elimina l'amiloide

Alzheimer, allo studio un vaccino su misura
Il futuro della terapia anti-Alzheimer è nel vaccino. Almeno è quanto pensano alcuni ricercatori della Georgetown University di Washington, che stanno portando avanti una ricerca potenzialmente in grado di far regredire la malattia.
Lo studio coordinato dal dott. Scott Turner e presentato nel corso dell'annuale convegno della Society of Neuroscience si pone infatti come obiettivo l'abbattimento dei livelli di amiloide – la proteina che si accumula nel cervello provocando la degenerazione ... (Continua)

09/11/2011 15:29:27 un trattamento in grado di annullarne i deficit cognitivi

Una nuova cura possibile per l'Alzheimer
Ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano hanno scoperto una nuova strategia per il trattamento della malattia di Alzheimer. Lo studio, guidato da Tiziana Borsello, ha messo in luce il ruolo chiave dell’enzima JNK, dimostrando il suo coinvolgimento nella generazione della malattia e nella sua progressione.
L’enzima JNK va ad agire su due proteine alla base della neurodegenerazione cellulare: la proteina Amiloide responsabile della formazione delle specie ... (Continua)

21/10/2011 14:24:52 Antinfiammatori diversi per diverse parti del corpo
Nuovo farmaco sostitutivo dell'aspirina e tachipirina
Scienziati della Scripps Research Institute hanno scoperto una strada per controllare le malattie che producono infiammazioni cerebrali come Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla.
Lo studio pubblicato su Science Express, punta l’attenzione sui tipi di infiammazione che generalmente vengono trattati con i NSAID, ovvero farmaci anti-infiammatori non steroidei come l’aspirina e iboprofene. I NSAID sono farmaci con proprietà analgesiche, ma che possono causare gravi danni all’apparato ... (Continua)
20/10/2011 Buono per il fegato, combatte anche il diabete

Sciroppo d'acero, un alleato per la salute
Lo sciroppo d'acero mantiene in salute il fegato e aiuta in caso di diabete. Sono i risultati di due ricerche condotte su questo alimento, le cui qualità dolcificanti sono spesso trascurate, soprattutto in Europa.
La prima ricerca è apparsa su Bioscience, Biotechnology, and Biochemistry a firma di Keiko Abe dell'Università di Tokyo, giungendo alla conclusione che il fegato può ottenere dei benefici se una parte dei carboidrati che assumiamo ogni giorno vengono sostituiti dallo sciroppo ... (Continua)

11/10/2011 Scoperti i neuroni che gestiscono i ricordi del passato

I neuroni che ci fanno viaggiare nel tempo
Dobbiamo ringraziare o maledire i neuroni CA1 per il fatto di portarci indietro nel tempo con il pensiero. È la scoperta di un team dell'Università tedesca di Schleswig-Holstein guidato da Thorsten Bartsch, che ha studiato l'attività di questa famiglia di neuroni posizionata proprio al centro dell'ippocampo.
Per individuarli, i ricercatori hanno analizzato un gruppo di volontari, alcuni sani, altri affetti da una rara forma di amnesia. Servendosi della risonanza magnetica funzionale, i ... (Continua)

07/10/2011 Riuscito un esperimento di riprogrammazione genetica
Le cellule del fegato producono neuroni
Un team di scienziati coordinati dall'italiano Samuele Marro ha portato a termine un ambizioso progetto di riprogrammazione cellulare trasformando cellule epatiche in neuroni. Il risultato, ottenuto nei laboratori dell'Università californiana di Stanford, è stato descritto sulle pagine di Cell Stem.
Il principio a cui si ispira lo studio è quello della riprogrammazione cellulare dello scienziato giapponese Yamanaka, che nel 2006 è riuscito a riprogrammare delle staminali che hanno ... (Continua)
06/10/2011 Ricerca si dedica allo studio dell'ormone orexina

Narcolessia e obesità, c'è un nesso
La narcolessia facilita l'insorgere di problematiche legate al peso. Il fatto che le persone che soffrono di improvvisi attacchi di sonno mostrassero anche una certa predisposizione all'aumento di peso era già noto, ma non se ne conosceva la ragione. Ora una ricerca del Sanford-Burnham Research Institute di Orlando, in Florida, ha chiarito i meccanismi biomolecolari alla base del fenomeno, pubblicando gli esiti dello studio sulla rivista Cell Metabolism.
La chiave di volta è l'orexina, un ... (Continua)

03/10/2011 16:47:03 a Verona il sequenziamento del Dna

Il genoma umano: lo stato dell’arte
Nuove prospettive per la ricerca genomica all’Università di Verona. Il centro di Genomica Funzionale del Dipartimento di Biotecnologie diretto da Massimo Delledonne è ora in grado di decodificare in poco più di una settimana l’intero genoma di un essere umano.
Il sequenziatore consente di decodificare con grande accuratezza oltre 100 miliardi di basi del Dna in circa 8 giorni con una spesa di poco superiore ai 10.000 euro. Il genoma di un essere umano è di circa 3 miliardi di basi, il che ... (Continua)

12/09/2011 Effetti benefici da un raro muschio cinese

Un muschio combatte l'Alzheimer
Da un muschio cinese potrebbe derivare un prodotto per la cura dell'Alzheimer. In realtà, negli Stati Uniti la sostanza è alla base di un integratore denominato Huperzine A., già utilizzato con efficacia per curare i malati di Alzheimer. Il problema è il costo del farmaco, molto alto perché finora la fonte – l'Huperzia, un muschio raro di origine cinese – è piuttosto limitata. Al momento l'Huperzine A. costa 1000 dollari al milligrammo.
Ora pare tuttavia che un gruppo di ricercatori ... (Continua)

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