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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 271 a 280 DI 454

06/09/2011 L'effetto è prodotto dalle aspettative innescate dal suo consumo

La caffeina non ti sveglia
Poco più di un effetto placebo. È quanto sostengono alcuni ricercatori della University of East London riguardo la capacità del caffè di risvegliarci ad esempio dal torpore del dopo-pranzo. La caffeina in realtà migliorerebbe concentrazione e umore soltanto in relazione alle aspettative con le quali il soggetto si accosta alla tazzina di caffè, dando vita a un fenomeno di auto-suggestione.
I ricercatori inglesi hanno pubblicato sulla rivista Appetite i risultati del loro studio su un ... (Continua)

06/09/2011 Nuovi test per una diagnosi più veloce
Diagnosi precoce per l'Alzheimer
Sono ormai varie le tecniche che puntano alla diagnosi precoce dell'Alzheimer. Una ricerca condotta da scienziati della Mayo Clinic si è basata sulle tecniche di imaging spettroscopico a risonanza magnetica, attraverso cui è possibile individuare le modificazioni alla base dell'insorgenza dell'Alzheimer.
Lo studio ha coinvolto 311 volontari di oltre 70 anni senza problemi cognitivi, sottoposti a spettrometria per verificare anomalie dei metaboliti cerebrali che possono essere ... (Continua)
02/09/2011 Studio svela un bersaglio farmacologico per le malattie ereditarie

Un gene per ripulire le cellule
Mettere alla porta i rifiuti della cellula? Ci pensa un gene: a dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Developmental Cell e coordinato da Andrea Ballabio, direttore dell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli e del laboratorio Telethon presso il Jan and Dan Duncan Neurological Research Institute di Houston.
In condizioni normali tutte le nostre cellule sono dotate di veri e propri “spazzini molecolari”, i lisosomi, che garantiscono un corretto smaltimento ... (Continua)

08/08/2011 Ricerca svela i benefici indotti da un'attività fisica intensa

Una camminata veloce per prevenire l'Alzheimer
Camminare velocemente aiuta le donne con problemi cardiovascolari a prevenire il declino cognitivo e l'Alzheimer. Lo dice una ricerca presentata nel corso della Conferenza internazionale sull'Alzheimer che si è svolta a Parigi.
Lo studio, pubblicato su Archives of Internal Medicine, è a firma di un team di studiosi della Fondation pour la Santé Publique, che ha analizzato i dati clinici di una precedente analisi a cui hanno partecipato donne con problemi cardiaci e predisposizione ... (Continua)

18/07/2011 Possibili effetti indesiderati anche sui neonati

Antipsicotici, farmaci a rischio
I bambini nati da madri che fanno utilizzo di antipsicotici durante i primi tre mesi di gravidanza non sono esclusi da possibili effetti indesiderati. Lo dichiara l'Aifa attraverso una nota in cui chiede che vengano aggiornate le informazioni riportate nei bugiardini degli antipsicotici in commercio in Europa.
Secondo l'Aifa vanno modificate in particolare le sezioni del Riassunto delle caratteristiche del prodotto che riguardano gli effetti sulla fertilità, sulla gravidanza e ... (Continua)

30/06/2011 Un estratto della spezia inibisce lo sviluppo della patologia

La cannella previene l'Alzheimer
L'Azheimer può essere prevenuto dalla cannella. È la conclusione cui giunge una ricerca pubblicata su Plos One da un team di studiosi dell'Università di Tel Aviv guidati dal prof. Michael Ovadia, a capo del Dipartimento di Zoologia.
Lo studio, condotto in collaborazione con i ricercatori Ehud Gazit, Daniel Segal e Dan Frenkel, ha mostrato che una soluzione a base di cannella è in grado di ostacolare lo sviluppo della temibile patologia neurodegenerativa.
I ricercatori hanno estratto ... (Continua)

27/06/2011 La sua attività è coinvolta nello sviluppo di malattie neurodegenerative

Scoperto un gene che smaltisce i rifiuti cellulari
A quanto pare. non sono solo le città ad avere problemi di smaltimento di rifiuti. Anche le cellule producono "spazzatura", ovvero detriti ed elementi disfunzionali che il corpo deve eliminare. Non riuscire a smaltire questi rifiuti potrebbe scatenare diverse malattie neurodegenerative nella vita adulta, tra cui il morbo di Parkinson e alcune malattie genetiche rare nei bambini.
Queste ultime sono note come patologie da accumulo lisosomiale e comprendono le malattie di Fabry e di Batten. ... (Continua)

23/06/2011 Scoperta una proteina più affidabile e per una diagnosi precoce

Nuovo parametro per la diagnosi dell'Alzheimer
Un team di ricerca tedesco ha individuato una proteina per la diagnosi dell'Alzheimer più precoce ed efficace. La proteina, presente nel fluido cerebrospinale, è stata scoperta dai ricercatori della Technical University di Monaco di Baviera, che hanno pubblicato gli esiti dello studio sulla rivista di settore Neurology.
Gli scienziati si sono basati sulla concentrazione di proteine associate all'Alzheimer nel fluido cerebrospinale di una campione di 58 pazienti colpiti da Mild Cognitive ... (Continua)

21/06/2011 Identificato difetto genetico alla base della paralisi sopranucleare progressiva

Novità sul Parkinsonismo grave
Per la prima volta è stato analizzato il genoma di più di 2.000 pazienti affetti da una grave e rara forma di parkinsonismo, la Paralisi Supranucleare Progressiva (PSP). I risultati della ricerca sono stati pubblicati online sull’ultimo numero di Nature Genetics.
“Questo progetto di ricerca apre scenari importanti perché rivela i risvolti genetici delle cosiddette taupatie, ovvero di quelle patologie neurodegenerative che presentano un anomalo metabolismo di una proteina che si accumula ... (Continua)

07/06/2011 Una ricerca presenta un test per la diagnosi precoce
La Pet scova l'Alzheimer dieci anni prima
Al vaglio di un gruppo di scienziati la possibilità di introdurre un nuovo test per la diagnosi del morbo di Alzheimer. Una ricerca nata dalla collaborazione fra Università di Melbourne e Università del Texas è arrivata infatti a mettere a punto un esame che si basa sulla tecnica della Pet, ovvero la tomografia a emissione di positroni, una tecnica di medicina nucleare che fornisce bioimmagini e informazioni di tipo fisiologico.
Presentando il test al meeting della Society of Nuclear ... (Continua)

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