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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 301 a 310 DI 454

14/12/2010 12:52:33 Scoperta la molecola che erode le sinapsi e cancella i ricordi

Alzheimer familiare, individuata la proteina mangia-memoria
La ricerca scientifica ha mosso un altro passo avanti nella conoscenza dell'Alzheimer.
La nuova scoperta riguarda una proteina che si riscontra nei neuroni delle persone che hanno una forma familiare della malattia, e che sarebbe responsabile della perdita di memoria tipica di questa patologia.
La molecola divora-memoria è la caspasi-3, che distrugge le sinapsi, ovvero i punti di contatto tra un neurone e l'altro dove avvengono gli scambi di neurotrasmettitori e quindi il passaggio delle ... (Continua)

06/12/2010 In una sperduta località dell'Ecuador conoscono il segreto di lunga vita

Vivere in salute oltre i 100 anni si può
Conoscere il segreto dell’immortalità è sempre stato l’obiettivo dell'uomo.
La scienza non è ancora riuscita a raggiungerlo però ci sono posti nel mondo dove è possibile vivere in salute oltre i 120 anni. Uno di questi è Vilcabamba, un grande borgo sperduto nella Sacra Valle, nel Sud dell’Ecuador, non lontano dal confine con il Perù, che si trova a 1.500 metri sul livello del mare e annovera tra i propri abitanti diversi ultracentenari.
Un uomo che viveva lì in 127 anni di vita è stato ... (Continua)

24/11/2010 La pianta è un valido ausilio e non ha controindicazioni

Iperico, un aiuto per il nostro benessere
L'hypericum perforatum, popolarmente conosciuto come “Erba di San Giovanni”, è una pianta conosciuta fin dall'antichità e il cui millenario utilizzo affonda le radici nelle pratiche salutistiche di greci e romani, che lo utilizzavano come diuretico, antimalarico, cicatrizzante, lenitivo, contro la sciatica e le fratture, e per regolarizzare il flusso mestruale. Nel Medioevo era considerato un utile rimedio per ansia, la malinconia e i disturbi del sonno.
L’origine del nome non è del tutto ... (Continua)

29/10/2010 12:01:49 Attenti all'umore durante i cambiamenti stagionali

Terapia della luce contro la depressione autunnale
Si chiama “Light Therapy” ed è un approccio terapeutico ai disturbi dell'umore. Il concetto alla base di questa terapia è semplice, il nostro organismo ha bisogno di luce, e il nostro orologio interno ha bisogno di cicli di luce e buio per regolare al meglio le nostre funzioni vitali.
In corrispondenza del cambio di stagione e delle variazioni della durata del giorno e della notte alcune persone soffrono più di altre la deprivazione di luce naturale e possono presentare sintomi più o meno ... (Continua)

28/10/2010 Consumo elevato di sigarette associato a un rischio altissimo di Alzheimer

Il fumo scatena l'Alzheimer
Fumare non è davvero un buon affare. Stando ai risultati di una ricerca statunitense, infatti, la passione per le sigarette può essere associata anche a un elevato rischio di insorgenza di una delle patologie neurodegenerative più temute, il morbo di Alzheimer.
Secondo i dati di uno studio che ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 21 mila persone, i fumatori più accaniti – si parla di un consumo di due pacchetti di sigarette al giorno – vedranno la propria possibilità di sviluppare ... (Continua)

20/10/2010 Meno probabilità di ammalarsi con livelli ottimali della vitamina
Vitamina B12 contro l'Alzheimer
Nuove confortanti evidenze sul ruolo della vitamina B12 nel prevenire la demenza senile arrivano dalla Svezia. Uno studio pubblicato su “Neurology” afferma infatti che la presenza di vitamina B12 nel sangue protegge e previene l'insorgenza di Alzheimer.
La ricerca condotta dal gruppo di ricerca del dottor Hoosmand del Karolinska Institutet di Stoccolma ha monitorato per 7 anni un gruppo di anziani di età compresa tra i 65 e i 79 anni, che all'inizio dell'osservazione non presentavano ... (Continua)
19/10/2010 Ricercatori svelano i meccanismi che regolano la barriera ematoencefalica

Un passaggio per i farmaci destinati al cervello
La barriera ematoencefalica (BEE) ha un ruolo fondamentale per la protezione del cervello da sostanze nocive, ma questo potente scudo può creare problemi quando i medici devono introdurre farmaci nel cervello.
Adesso in Svezia alcuni ricercatori finanziati dall'UE hanno suggerito un altro componente della BEE che potrebbe portare a nuove cure per diverse malattie. Presentato sulla rivista Nature, lo studio suggerisce che i periciti, conosciuti anche come cellule di Rouget, sono il pezzo ... (Continua)

07/10/2010 “Pulire” le molecole tossiche migliora i sintomi di diverse malattie genetiche

Cellule pulite, cellule sane
Pulizia uguale salute: una regola che vale anche per le cellule. In uno studio pubblicato sul Journal of Cell Biology, Francesco Cecconi, ricercatore Telethon presso l'IRCCS Fondazione Santa Lucia e l'Università Tor Vergata di Roma, ha chiarito nuovi e importanti aspetti sui meccanismi con cui le cellule si ripuliscono da molecole tossiche. La scoperta fornisce non solo importanti informazioni su un meccanismo molto conservato in natura, quello dell'autofagia, ma suggerisce anche nuovi ... (Continua)

07/10/2010 Bassi livelli dell'ormone favoriscono l'insorgenza della patologia
Testosterone fattore di rischio per l'Alzheimer
Il testosterone, l'ormone sessuale maschile, è associato all'Alzheimer. Nello specifico, una sua carenza prolungata nel tempo faciliterebbe lo sviluppo della malattia. A sostenerlo è uno studio condotto dall'Università di Hong Kong, che si è basato sull'analisi di un gruppo di 153 uomini a partire dai 55 anni a cui non era stata diagnosticata la malattia, ma che ne mostravano i primissimi sintomi, come perdite di memoria occasionali e lievi problemi cognitivi.
Passato un anno, 10 soggetti ... (Continua)
02/09/2010 Studio mette in discussione i benefici di una buona attività cerebrale

Pro e contro di un cervello allenato
Era ormai diventata una conoscenza condivisa da molti, se non da tutti, ma “allenare” il proprio cervello potrebbe avere anche effetti negativi. Ad affermarlo una recente ricerca statunitense pubblicata sulla rivista specializzata Neurology.
Secondo i ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago, le attività che chiamano in causa il cervello stimolandolo come ad esempio lo studio, le parole crociate e il sudoku, ma anche più semplicemente la televisione o la radio, avrebbero ... (Continua)

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