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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 51 a 60 DI 454

27/10/2015 16:54:03 Ricerca svela gli effetti benefici di Montelukast

Un antiasmatico ringiovanisce il cervello
Un nuovo studio dimostra che Montelukast, farmaco già in commercio da anni per la cura dell'asma, è in grado di invertire l'invecchiamento cerebrale e la perdita delle funzioni cognitive.
Gli effetti sono stati riscontrati in animali anziani ai quali il farmaco è stato somministrato per 6 settimane a dosaggi compatibili con quelli già in uso nell'uomo.
Lo studio, che ha coinvolto diversi gruppi di ricerca in Europa - fra cui quello della professoressa Maria Pia Abbracchio dell’Università ... (Continua)

23/10/2015 09:37:00 Uno scudo sorprendente per le malattie neurodegenerative

La dieta mediterranea protegge il cervello
La salute del nostro cervello passa anche da quello che mangiamo. Uno studio appena pubblicato su Neurology dimostra che la dieta mediterranea produce un effetto positivo sulle cellule cerebrali. Con almeno cinque alimenti che fanno parte del nostro tipico regime alimentare si può rallentare l'atrofia cerebrale.
Lo studio è firmato dalla dott.ssa Yian Gu del The Taub Institute for Research in Alzheimer’s Disease and the Aging Brain della Columbia University, ed è stato condotto su 674 ... (Continua)

19/10/2015 15:14:00 Possibile la messa a punto di nuovi sistemi di diagnosi

Un esame del sangue per l'Alzheimer
Il sangue potrebbe in futuro svelare l'esistenza del morbo di Alzheimer. È ciò che sperano alcuni ricercatori della Rowan University School of Osteopathic Medicine di Stratford, che stanno mettendo a punto un nuovo esame del sangue in grado di rilevare con precisione la presenza del morbo.
Gli scienziati americani si sono concentrati su due anticorpi da utilizzare come biomarcatori del sangue capaci di indicare la presenza e il livello di avanzamento della malattia.
Lo stesso test, in ... (Continua)

16/10/2015 11:17:17 Destrometorfano-chinidina riduce gli episodi di agitazione

Nuova associazione valida in caso di Alzheimer
L'associazione destrometorfano-chinidina si rivela efficace nel ridurre il numero e la gravità degli episodi di agitazione nei malati di Alzheimer. Lo rivela uno studio pubblicato su Jama su un campione di 220 pazienti.
Nei pazienti affetti da demenza, l'agitazione e l'aggressività sono eventualità molto comuni. La terapia utilizzata in prima linea, costituita da farmaci psicotropi, non garantisce risultati significativi, anche perché spesso ha una scarsa efficacia e tolleranza.
Jeffrey ... (Continua)

09/10/2015 15:17:00 Studio osservazionale conferma l'efficacia del metodo Zamboni
L'angioplastica venosa migliora i sintomi della CCSVI
L’angioplastica venosa migliora sensibilmente i sintomi dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), la patologia venosa individuata da Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara.
Lo afferma uno studio pubblicato sul sito della rivista scientifica Veins & Lymphatics dal prof. Pietro Bavèra, chirurgo vascolare membro della Società Internazionale Disturbi Neurovascolari (ISNVD).
“Tutti i 366 casi presi in esami riguardano persone malate di sclerosi multipla, con diagnosi anche ... (Continua)
09/10/2015 15:01:49 Effetto positivo anche da mais, soia e gorgonzola

I piselli allungano la vita
Nei piselli sembra essersi nascosto il segreto della longevità. Secondo uno studio pubblicato su Cell Metabolism, infatti, questi legumi sono ricchi di spermidina, un composto che aiuta a prevenire diverse malattie croniche gravi come il cancro, l'Alzheimer e il Parkinson.
La stessa sostanza è presente anche nella soia, nel mais e in alcuni formaggi come il gorgonzola, fanno notare i ricercatori del Weizmann Institute di Israele che hanno condotto la sperimentazione.
La spermidina avrebbe ... (Continua)

07/10/2015 09:30:00 IL1RAP associato a un maggior accumulo di beta amiloide
Il gene che scatena l'Alzheimer
C'è un gene legato a più alti tassi di accumulo di proteina beta amiloide e quindi all'insorgenza dell'Alzheimer. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università dell'Indiana che hanno pubblicato sulla rivista Brain i dettagli del loro studio.
I ricercatori hanno decodificato l'intero genoma di 500 pazienti, misurando anche l'estensione delle placche nel loro cervello con un intervallo di due anni.
Hanno poi incrociato i dati scoprendo che il gene IL1RAP è associato a una maggiore ... (Continua)
30/09/2015 15:30:00 Una sua carenza determina declino cognitivo

Vitamina D utile per il cervello degli anziani
Un deficit di vitamina D negli anziani si associa a una perdita di capacità cognitive. Lo dice uno studio pubblicato su Jama Neurology da Joshua Miller della Rutgers University di New Brunswick.
In collaborazione con i ricercatori dell'Università della California di Davis, Miller ha analizzato il rapporto fra assunzione di vitamina D e funzioni cognitive in 382 adulti anziani con età media di 75,5 anni.
“Sia il recettore della vitamina D sia l'enzima che la converte in 25-idrossivitamina ... (Continua)

25/09/2015 17:40:11 Chi è affetto dalla malattia ha livelli più elevati

La neurogranina è un marcatore per l'Alzheimer
Il liquido cerebrospinale (CSF) dei malati di Alzheimer mostra livelli più elevati di neurogranina. Lo hanno scoperto i ricercatori del VU University Medical Center di Amsterdam, che hanno pubblicato su Jama Neurology i dettagli della sperimentazione.
Maartje Kester, prima autrice dello studio, spiega: “i nostri dati suggeriscono che la neurogranina può essere un indicatore diagnostico potenzialmente utile per la diagnosi, la prognosi e il monitoraggio del morbo di Alzheimer”.
I ... (Continua)

22/09/2015 16:26:22 L'efficacia della molecola donezepil
Un farmaco per l'Alzheimer utile per l'osteoporosi
Uno studio pubblicato su Heliyon da un team di ricercatori giapponesi ha evidenziato l'efficacia di un vecchio farmaco per l'Alzheimer in caso di osteoporosi. Gli scienziati della Saitama Medical University, in Giappone, sono partiti dalla considerazione che i malati di Alzheimer mostrano una probabilità maggiore di insorgenza dell'osteoporosi. Nei primi stadi della malattia, infatti, i soggetti vanno incontro a una progressiva e rapida perdita dei minerali che formano l'osso esponendo così il ... (Continua)

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