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ARTICOLI TROVATI : 454

Risultati da 71 a 80 DI 454

22/07/2015 11:00:00 Sempre più studi sottolineano il potenziale rischio

Rischio di traumi cranici associato ai colpi di testa
Se proprio avete intenzione di diventare calciatori, prendete in seria considerazione il ruolo del portiere. Sempre più spesso, infatti, arrivano conferme all'ipotesi di possibili traumi cranici legati ai ripetuti colpi di testa che i giocatori fanno durante le partite e gli allenamenti.
Uno studio appena pubblicato su Jama Pediatrics affronta di nuovo l’argomento, spiegando che il colpo di testa è l’attività più comune, specifica del calcio, con la quale un terzo dei ragazzi e un quarto ... (Continua)

20/07/2015 14:59:00 Anche una singola dose può essere fatale

Ecstasy, una roulette russa
Come ogni estate, quest’anno particolarmente torrida, i ragazzi vanno in vacanza per godersi il meritato riposo e divertirsi con spensieratezza, lasciandosi dietro tutti i problemi quotidiani. Purtroppo in alcuni casi una piacevole e rilassante serata trascorsa in discoteca può trasformarsi in tragedia.
La compagnia sbagliata, la trasgressione dalla vita quotidiana, la superficialità nella decisione di assumere una pastiglia per “sballarsi”, e spesso la mancanza di informazione portano a ... (Continua)

16/07/2015 12:23:00 Potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici
X fragile e autismo, scoperta nuova via molecolare
Un gruppo di scienziati internazionali ha identificato un nuovo importante ruolo di APP, la proteina finora coinvolta nella malattia neurodegenerativa di Alzheimer, nella sindrome dell’ X Fragile (FXS).
Lo studio, condotto da Emanuela Pasciuto, ricercatrice nel laboratorio diretto da Claudia Bagni, presso l’Università di Lovanio/VIB (Belgio) e Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con altri importanti atenei italiani, europei e americani, ha scoperto un legame tra la proteina ... (Continua)
15/07/2015 Nel giro di dieci anni un miliardo di sequenziamenti

Il genoma va sulla nuvola
Nei prossimi dieci anni un miliardo di persone avrà il proprio genoma sequenziato. A proporre la stima è uno studio del Cold Spring Harbor Laboratory di New York pubblicato sulla rivista Plos Biology.
La quantità di dati si aggirerà tra i 2 e i 40 exabyte ogni anno. Un exabyte equivale a un trilione di byte, ovvero più o meno un miliardo di hard disk dalla capacità media che si trovano sul mercato attualmente.
“Oggi gli utilizzatori di YouTube caricano 300 ore di video ogni minuto - ... (Continua)

10/07/2015 15:36:00 Influenza negativamente la regolazione del flusso sanguigno nel cervello

Il diabete compromette memoria e capacità cognitive
Il diabete porta con sé una serie di conseguenze negative fra cui la compromissione delle capacità mnemoniche e cognitive del paziente. A confermarlo è una ricerca dell’Harvard Medical School di Boston pubblicata su Neurology.
Sono sufficienti due anni affinché la capacità dell’organismo di regolare il flusso sanguigno del cervello venga compromessa dal diabete di tipo 2, con la conseguente riduzione delle abilità cognitive e mnemoniche.
La principale autrice dello studio, Vera Novak, ... (Continua)

08/07/2015 16:36:00 La relina rafforza le connessioni sinaptiche

Una proteina per fermare l'Alzheimer
La relina, una proteina che modula la plasticità cerebrale, potrebbe rivelarsi un'arma efficace contro il morbo di Alzheimer. Uno studio condotto su modello murino da un team della University of Texas e del Center for Neuroscience della Albert-Ludwigs-University di Friburgo ha osservato l'effetto della proteina sul cervello di ratti malati di Alzheimer, verificandone l'efficacia nel contrasto della soppressione sinaptica provocata dalle placche.
I terribili effetti dell'Alzheimer sono ... (Continua)

03/07/2015 10:59:00 Gli effetti dello stress ossidativo sul funzionamento delle proteine

Nuova ricerca sull'invecchiamento
Nell’invecchiamento, ma anche in numerose malattie quali la fibrosi cistica, l’aterosclerosi profonda, la sepsi, l'asma e il morbo di Parkinson, le nostre proteine subiscono un processo chiamato alogenazione ossidativa in cui alcuni atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di alogeno, soprattutto bromo e cloro.
Nonostante esista una correlazione diretta tra i due fenomeni, ancora non è chiaro il meccanismo secondo il quale l’alogenazione induca una modifica della struttura tridimensionale ... (Continua)

22/06/2015 12:08:00 Due metanalisi ne analizzano l'importanza
Il ruolo dell'amiloide nell'Alzheimer
Il morbo di Alzheimer è per molti versi ancora un universo misterioso. Due metanalisi provano a fare un po' di luce analizzando la prevalenza di proteina amiloide in gruppi di adulti con e senza demenza, oltre che l'associazione con il deterioramento cognitivo.
La prima ricerca, coordinata da Pieter Visser dell'Università di Maastricht, ha verificato la presenza di amiloide misurandola con la tomografia a emissione di positroni (Pet) oppure attraverso il liquido cerebrospinale in 2.914 ... (Continua)
19/06/2015 12:13:00 I livelli di glicemia coinvolti nell'insorgenza della patologia

Un nesso fra diabete e Alzheimer
Una glicemia troppo alta potrebbe costituire un problema non solo per l'eventuale insorgenza del diabete, ma anche come fattore di rischio per l'Alzheimer. Ad avanzare l'ipotesi è uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicato su Plos One.
L'autrice Shannon Macauley spiega: “i nostri risultati suggeriscono che il diabete o altre condizioni che rendono difficile controllare i livelli di glicemia possono avere effetti nocivi sulla funzione del cervello e ... (Continua)

18/06/2015 16:11:00 Valori troppo alti denunciano un deterioramento cognitivo
La ferritina come fattore predittivo dell'Alzheimer
Una concentrazione troppo alta di ferritina nel sangue può causare un peggioramento delle performance cognitive e indicare la presenza di un deterioramento cognitivo lieve. In prospettiva, potrebbero così essere identificati i pazienti a rischio Alzheimer.
A dirlo è una ricerca condotta dagli scienziati dell'Oxidation Biology Unit dell'Università di Melbourne. Scott Ayton, che ha firmato lo studio apparso su Nature Communications, spiega: “un aumento dei livelli di ferro a livello cerebrale ... (Continua)

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