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ARTICOLI TROVATI : 146

Risultati da 1 a 10 DI 146

06/07/2016 11:11:00 Cura la coronaropatia senza lasciare impianti permanenti

Approvato il primo dispositivo cardiaco bioassorbibile
È stato approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) il BVS-Bioresorbable Vascular Scaffold, il primo dispositivo cardiaco bioassorbibile per il trattamento delle persone con malattia coronarica.
Mentre gli stent sono tradizionalmente realizzati in metallo, il BVS di Abbott è composto da un materiale che si dissolve naturalmente, simile a quello usato per i punti di sutura riassorbibili. Il BVS si dissolve completamente in circa tre anni, dopo aver aperto l’arteria ostruita e favorito ... (Continua)

17/05/2016 15:32:34 Gli effetti del mesoglicano, molecola sviluppata in Italia

Una molecola ridona elasticità alle arterie
Il mesoglicano, una molecola sviluppata in Italia, manifesta tutte le sue proprietà in ambito vascolare. All'efficacia già comprovata nel trattamento delle ulcere venose croniche, si aggiungono oggi nuove evidenze circa gli effetti positivi del mesoglicano sulla fisiologia vascolare.
Nello specifico, la molecola sviluppata da Mediolanum Farmaceutici ha dimostrato notevoli effetti sull’elasticità delle arterie e sulla funzionalità dell'endotelio, il tessuto che riveste la superficie interna ... (Continua)

24/03/2016 16:26:00 L'incidenza fra gli studenti che non praticano sport è più alta

Morte cardiaca improvvisa, non riguarda solo gli atleti
Nel caso della morte cardiaca improvvisa (Scd), l'incidenza è più elevata fra i giovani che non praticano attività sportive agonistiche rispetto agli atleti coetanei. Lo rivela uno studio realizzato da un team della Minneapolis Heart Institute Foundation coordinato dal dott. Barry J. Mason.
Lo studio, pubblicato sull'American Journal of Cardiology, ha verificato che i casi di morte cardiaca improvvisa nei giovani fra i 14 e i 23 anni erano 8 volte più frequenti nei non atleti rispetto agli ... (Continua)

24/03/2016 15:45:00 Rarissimo intervento su un bimbo affetto da sindrome di Williams

Bypass aortocoronarico per un bimbo di 11 mesi
Un bypass aortocoronarico su un bimbo di soli 11 mesi, affetto dalla sindrome di Williams. È questo il rarissimo intervento eseguito dai cardiochirurghi del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pubblicato di recente da The Annals of Thoracic Surgery, rivista ufficiale di due delle maggiori Società statunitensi specializzate in chirurgia toracica e cardiovascolare.
Maurizio Merlo, primo operatore nell’intervento a cui hanno partecipato anche i cardiochirurghi Amedeo Terzi e Duccio Federici, ... (Continua)

08/03/2016 17:26:24 Lista di procedure inutili, costose e potenzialmente dannose

Le pratiche da evitare in medicina materno-fetale
Altre 5 pratiche da evitare quanto più possibile entrano a far parte del catalogo di Choosing Wisely, il progetto della Fondazione Abim che ha lo scopo di ridurre il numero delle procedure mediche.
Stavolta la lista è dedicata alla medicina materno-fetale ed è stata redatta dalla Society for Maternal-fetal Medicine. Ecco i 5 punti:

1) Nelle donne che mostrano una storia di gravidanze interrotte, ritardo di crescita intrauterina (Iugr), preeclampsia e distacco placentare, va evitata ... (Continua)

02/02/2016 15:20:00 Stimola la crescita del feto e migliora la placenta

Il cioccolato fa bene in gravidanza
Le donne in attesa di un bambino saranno felici di sapere che la cioccolata non è affatto da evitare in gravidanza. I ricercatori della Université Laval Québec City, in Canada, hanno scoperto che il cioccolato riesce a stimolare la crescita fetale e rende la placenta più efficiente, soprattutto grazie al suo alto contenuto di flavonoli.
Lo studio, che verrà presentato nel corso del consueto meeting della Society for Maternal Fetal Medicine di Atlanta, segnala inoltre la capacità del ... (Continua)

01/02/2016 17:40:00 Entro le quattro ore e mezza dall’insorgenza dei sintomi limita i danni

Alteplase per l'ictus ischemico acuto
Un nuovo studio pubblicato su Stroke analizza i criteri sulla base dei quali si somministra o meno Alteplase nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto. A fornire le nuove indicazioni sono gli esperti dell'American Heart Association e dell'American Stroke Association guidati da Dawn Kleindorfer dell'Università di Cincinnati, che spiega: «La selezione dei candidati al trattamento con l'attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) è un dilemma quotidiano nella gestione dei pazienti con ictus ... (Continua)

10/12/2015 Non riescono a stimare con precisione la temperatura corporea

I termometri periferici sono poco efficaci
Un articolo apparso su Annals of Internal Medicine ha svelato la parziale inefficacia dei termometri periferici per la misurazione della febbre. In particolare, il primo autore Daniel Niven, che lavora presso il Dipartimento di medicina critica Peter Lougheed Centre di Calgary, ha analizzato le caratteristiche dei termometri che si inseriscono nell'orecchio o sotto l'ascella: «La temperatura corporea è un parametro
comunemente usato nei pazienti con malattie infettive per la diagnosi, il ... (Continua)

27/10/2015 16:19:46 La causa scatenante è diversa da quella classica

L'ictus da marijuana
Chi fuma marijuana rischia un tipo di ictus specifico che si differenzia da quello classico. Una lettera di analisi pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (Jacc) spiega che l'ictus che colpisce i consumatori di marijuana è dovuto di norma a un restringimento delle arterie cerebrali causato dalla formazione di placche aterosclerotiche sulla loro parete.
Nei casi “normali” di ictus, invece, la causa scatenante è un'embolia, ovvero un coagulo di sangue che parte da ... (Continua)

16/10/2015 15:39:00 Una terapia aggressiva può essere più pericolosa

Carotide stretta e ictus, meglio non intervenire
Chi presenta un restringimento dell'arteria carotide affronta spesso una serie di test preventivi per evitare l'insorgenza di un ictus. Tuttavia, uno studio pubblicato su Jama Neurology sostiene che né l'inserimento di uno stent per mantenere dilatato il vaso né l'endoarterectomia – l'intervento che rimuove la placca dalla parete arteriosa – riducono il rischio.
Al contrario, intervenire su pazienti con arteria carotide stretta ma asintomatica non è consigliabile, perché i danni potrebbero ... (Continua)

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