Analisi cliniche
Balbuzie
Bellezza
Chirurgia
Cardiologia
Dermatologia
Diabete
Ematologia
Endocrinologia
Farmacologia
Flebologia
Gastroenterologia
Gravidanza
Genetica
Geriatria
Ginecologia
Handicap
Malattie infettive
Malattie renali
Neurologia
Pediatria
Psicologia
Oculistica
Odontoiatria
Ortopedia
Orecchie e gola
Sclerosi
Trapianti
Tumori
Viaggi
Dossier
Prontuario A L
Prontuario M Z
Farmaci generici

 
Ricerca articoli per parole

 
Pubblicità

ARTICOLI TROVATI : 146

Risultati da 41 a 50 DI 146

21/11/2013 19:00:51 Sviluppato ecografo operatore-indipendente
Sonotrombolisi nell'ictus
I benefici del trattamento dell'ictus in fase acuta con l'attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) dipende dalla rapidità e dal grado di lisi del coagulo e quindi dalla conseguente ricanalizzazione dell'arteria cerebrale coinvolta. Tuttavia solo il 20-30% dei pazienti hanno una completa ricanalizzazione entro le due ore e fino ad un terzo di questi va incontro ad una ricanalizzazione. Diversi studi hanno evidenziato che li ultrasuoni aumentano l’effetto trombolitico del tPA specie a ... (Continua)
14/11/2013 Luci ed ombre nell’utilizzo dell’ablazione simpatica renale
Ipertensione trattata attraverso denervazione renale
Combattere l’ipertensione semplicemente “bruciando” alcune fibre nervose che corrono intorno alle arterie dei reni e conducono stimoli che provocano una pressione sanguigna troppo alta: questa l’idea alla base della denervazione simpatica renale endovascolare,
“Questa tecnica – sottolinea Sergio Papa, direttore della Diagnostica per immagini del Centro Diagnostico Italiano di Milano - è stata classificata nel corso della conferenza annuale sulle innovazioni in medicina alla Cleveland ... (Continua)
09/11/2013 10:44:05 Tetraplegia possibile con l'uso della sostanza

Con la cocaina si rischia anche la paralisi
Non ci sono solo i danni al cervello, al sistema vascolare cerebrale con possibilità di ictus e lesioni ischemiche e quelli al naso. La cocaina può condurre anche a una lesione del midollo spinale con tetraplegia, ovvero alla paralisi.
Si tratta di un'evenienza piuttosto rara, ma possibile, come testimonia uno studio della Fondazione Santa Lucia coordinato da Giorgio Scivoletto della Sezione Mielolesi diretta da Marco Molinari. L'analisi ha segnalato la gravità di questa possibile ... (Continua)

24/10/2013 15:50:07 I rischi connessi con il sanguinamento nasale

La validità dei trattamenti in caso di epistassi
Potrà sembrare cosa da poco, ma in realtà l'epistassi, ovvero la perdita di sangue dal naso, può nascondere delle insidie, e il suo trattamento non è facile. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Otorinolaringoiatria della State University di New York ha analizzato le varie strategie terapeutiche in caso di sanguinamento nasale per tentare di comprendere quale sia la migliore.
In un buon numero di casi, i medici optano per l'embolizzazione, una tecnica rischiosa e costosa, come ... (Continua)

24/10/2013 Nuove tecniche mini-invasive per migliorare la prognosi

Stenosi aortica, l'efficacia delle nuove protesi
La ricerca nel campo della cardiologia interventistica è da sempre una delle più effervescenti. L'adozione delle nuove protesi in caso di stenosi aortica grave ne è la diretta testimonianza. La patologia è causata da una degenerazione delle cuspidi, ovvero i lembi delle valvole, che si calcificano e riducono il proprio movimento causando di conseguenza un'apertura deficitaria e rallentando il flusso di sangue che proviene dal ventricolo sinistro.
La malattia rimane per molto tempo ... (Continua)

20/09/2013 20:07:40 Non influenzano la progressione dell'aterosclerosi coronarica
Inibitori diretti della renina
La riduzione della pressione sanguigna e l'inibizione del sistema renina-angiotensina -aldosterone sono obiettivi del trattamento dell'aterosclerosi. Per chiarire gli effetti, ad oggi non ancora investigati, dell'inibizione della renina mediante il farmaco aliskiren sulla progressione dell'aterosclerosi coronarica è stato condotto lo studio Aquarius. I risultati dello studio sono stati pubblicati da Jama in contemporanea alla sua presentazione all'European society of cardiology congress 2013. ... (Continua)
14/09/2013 Tanti i benefici di questa attività sportiva

Il nuoto fa bene al cuore
Nuotare per vivere meglio. Lo dice una ricerca dell'Università del Texas pubblicata sulla rivista American Journal of Cardiology. Secondo i medici americani, infatti, chi si dedica almeno 3-4 volte a settimana al nuoto per un lasso di tempo che va dai 15 ai 45 minuti può beneficiare di un abbassamento della pressione sanguigna e di un miglioramento della funzione vascolare del cuore.
I ricercatori hanno analizzato 43 adulti che conducevano una vita sedentaria e con una pressione arteriosa ... (Continua)

10/07/2013 Procedura meno invasiva rispetto all'intervento tradizionale

Disostruzione delle coronarie dall'arteria radiale
Intervenire per disostruire le coronarie partendo dall'arteria radiale comporta una probabilità inferiore di complicanze emorragiche rispetto all'ingresso inguinale. È quanto dice uno studio pubblicato su Circulation dagli esperti dell'American Heart Association.
Dmitriy Feldman, cardiologo presso il Weill Cornell Medical College di New York e uno degli autori dello studio, spiega: “la procedura si chiama intervento coronarico percutaneo (Pci) oppure angioplastica coronarica e utilizza un ... (Continua)

17/06/2013 18:48:38 Non sembra implicata la dilatazione delle arterie extracraniche
Emicrania senza aura: quale è la causa del dolore?
Una delle ipotesi formulate per spiegare l'origine del dolore che caratterizza l'emicrania senza aura è che questo sia causato dalla dilatazione delle arterie extracraniche.
Per testare questa ipotesi i ricercatori del Danish Headache Centre hanno misurato con la angio-RM la circonferenza delle arterie extracraniche ed intracraniche durante gli attacchi di questo tipo di emicrania. Lo studio è di tipo cross-sezionale ed ha coinvolto78 pazienti (di cui 19 donne) con un'età compresa tra i18 ed ... (Continua)
12/04/2013 I vantaggi dell'operazione in termini di qualità di vita ed efficacia

L'intervento di Ross per la stenosi aortica
In caso di stenosi o insufficienza valvolare aortica, l'intervento di Ross mostra di avere, a parità di rischio operatorio, maggiori benefici rispetto alla protesi, in particolare su pazienti giovani.
La valvola aortica consente al sangue ossigenato di fluire dal ventricolo sinistro in aorta e poi in tutto il corpo. La stenosi complica questa azione, rendendo disagevole il percorso del sangue. In caso di insufficienza valvolare, poi, vi è un rigurgito del sangue all'indietro verso lo stesso ... (Continua)

  1|2|3|4|5|6|7|8|9|10|11| 12| 13| 14| 15

Mappa del sito Contattaci: italiasalute(leva le parentesi)@tiscali.it

Redazione e negozio TEL. 0686764110 FAX 1786064458 Via A. Serra 81/b (Fleming), 00191 Roma
Negozio e Centro medico TEL. 06 200.61.24, via F.Conti 66, 00133 Roma

Trovi: Botoina, Rilastil, Lierac, Phyto, Roc, Somatoline, Vichy, Crescina, Babygella, Pampers, Chicco, Moltex

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante. Nessuna responsabilità è assunta riguardo ai liberi commenti inseriti dai visitatori del sito.

Copyright © 2000-2013 Italiasalute s.r.l. Riproduzione riservata anche parziale