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ARTICOLI TROVATI : 485

Risultati da 31 a 40 DI 485

09/02/2016 09:31:00 Ricercatori italiani individuano per la prima volta una causa genetica
Quando la tachicardia è ereditaria
Un gruppo di ricercatori italiani dell'Università Statale di Milano ha scoperto la causa genetica associata ad alcune forme di tachicardia.
Le tachicardie sono aritmie cardiache caratterizzate da battito fortemente accelerato (>95-100 battiti al minuto a riposo) e/o da improvvise ingiustificate accelerazioni del ritmo sproporzionate rispetto al reale bisogno dell’organismo. Alcune forme di tachicardia hanno una componente di predisposizione ereditaria le cui cause erano fino ad oggi in ... (Continua)
28/01/2016 12:46:00 Steatosi epatica come fattore di rischio indipendente

Il fegato grasso è un rischio per il cuore
Un soggetto che soffre di steatosi epatica, condizione cui ci si riferisce di solito con l'espressione fegato grasso, rischia più di altri l'insorgenza di problemi cardiovascolari.
Lo dice uno studio pubblicato su Radiology dal Leiden University Medical Center, in Olanda, che segnala il pericolo soprattutto per i soggetti obesi. Ralph L. Widya, coordinatore della ricerca, spiega: «I nostri risultati possono essere importanti nella stratificazione del rischio cardiovascolare in obesità, ... (Continua)

27/01/2016 14:27:00 Ricerca sfata un luogo comune duro a morire
Il caffè non provoca aritmie
Chi soffre di aritmia non dovrebbe rinunciare al caffè. A dirlo è uno studio dell'Università della California di San Francisco, secondo cui la bevanda non produrrebbe battiti cardiaci extra, perlomeno considerando un lungo periodo di tempo.
I ricercatori americani si sono infatti concentrati su un periodo di 12 mesi e non sul consumo occasionale di 4-5 tazzine nell'arco di una giornata particolare. Lo studio, pubblicato sul Journal of American Heart Association, è il più grande ad aver messo ... (Continua)
26/01/2016 17:01:00 Gli effetti sul lungo termine esaminati su un gruppo di atleti

L'esercizio fisico rimodella il cuore
L'esercizio fisico intenso tende a rimodellare il cuore. Lo dimostra uno studio pubblicato su Circulation da un team del Massachusetts General Hospital di Boston guidato da Rory Weiner.
I ricercatori hanno notato che gli effetti sul rimodellamento cardiaco negli atleti professionisti si verificano in maniera simile a ciò che avviene fra i pazienti con malattie cardiovascolari e negli atleti amatoriali.
Gli scienziati americani hanno esaminato una piccola coorte di vogatori impegnati nel ... (Continua)

26/01/2016 10:00:00 In alcuni casi scattano dei campanelli di allarme anche settimane prima

I sintomi che annunciano l'arresto cardiaco improvviso
Si definisce arresto cardiaco improvviso, ma a volte l'organismo ne segnala comunque l'imminente insorgenza. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles guidato da Sumeet Chugh.
Stando ai dati preliminari dell'Oregon Suds (Sudden Unexpected Deathprospective Study), vi sarebbero sintomi visibili nelle quattro settimane antecedenti la crisi. I ricercatori li hanno analizzati basandosi sulle informazioni fornite ... (Continua)

20/01/2016 I neuroni si autodistruggono attraverso il processo di autofagia

Con la cocaina il cervello diventa un cannibale
Che la cocaina distruggesse il cervello era già noto. Un gruppo di ricercatori americani, tuttavia, ha scoperto che a partecipare alla distruzione è il cervello stesso mettendo in moto il processo di autofagia.
A scoprirlo è stato un team della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, che ha pubblicato i risultati dell'analisi su Pnas.
Spiegano gli scienziati in una nota: «Si tratta di un processo che avviene quando le cellule si auto-divorano: una sorta di suicidio ... (Continua)

18/01/2016 17:12:00 Anche un ciclo terapeutico abbreviato ha un effetto protettivo

Palivizumab contro virus respiratorio sinciziale dei neonati
L'anticorpo monoclonale Palivizumab si è rivelato efficace nel proteggere i bambini dal rischio di virus respiratorio sinciziale (Rsv). Stando a quanto afferma un team di ricercatori del Children's & Women's Health Centre of British Columbia di Vancouver, il farmaco produrrebbe i suoi effetti anche con un ciclo terapeutico abbreviato.
Pascal Lavoie, che ha firmato una lettera di ricerca pubblicata su Jama Pediatrics, spiega: «Gli studi clinici randomizzati finora svolti hanno già dimostrato ... (Continua)

12/01/2016 17:40:00 Assolutamente da evitare soprattutto nel primo trimestre di gravidanza

La paroxetina aumenta il rischio di malformazioni nel feto
Assumere paroxetina nel corso del primo trimestre di gravidanza aumenta il rischio di malformazioni congenite, soprattutto di carattere cardiaco, nel feto. La paroxetina viene di solito prescritta per il trattamento di depressione, ansia, disturbo post-traumatico, disturbi ossessivo-compulsivi.
Lo studio, pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology, è stato coordinato da Anick Bérard dell'Università di Montreal. Circa il 20 per cento delle donne in età fertile soffre di sintomi ... (Continua)

29/12/2015 15:48:00 Ancora insufficiente l'accesso alle nuove tecniche percutanee

Valvulopatia cardiaca, poche le procedure mini-invasive
Chi è affetto da valvulopatia cardiaca ha un'aspettativa di vita di circa 1-2 anni, in mancanza di interventi. In Italia, la maggior parte di questi pazienti viene trattata con l'intervento chirurgico tradizionale, mentre sarebbe preferibile l'adozione delle nuove procedure mini-invasive percutanee di impianto transcatetere della valvola aortica e di riparazione della valvola mitrale.
Si tratta di procedure sicure e ben collaudate, alle quali però i pazienti italiani faticano ad accedere. ... (Continua)

28/12/2015 10:42:00 Studio svela le condizioni che pregiudicano la possibilità di diventare padre

Sterilità maschile, tanti i disturbi correlati
La funzionalità riproduttiva nell'uomo può essere compromessa da una serie di disturbi. Lo dice uno studio pubblicato su Fertility and Sterility da Michael Eisenberg, direttore del reparto di medicina e chirurgia riproduttiva maschile dell'Università di Stanford, in California.
A rendere meno probabile la paternità sono ad esempio il diabete e i problemi cardiovascolari, ma anche l'abuso di alcol e di droghe. Il team californiano ha utilizzato i dati di un'assicurazione privata relativi a un ... (Continua)

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