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ARTICOLI TROVATI : 1020

Risultati da 151 a 160 DI 1020

02/07/2015 17:00:00 I benefici indotti dalla Ruta graveolens

La pianta che ferma il tumore al cervello
Una pianta mediterranea uccide le cellule maligne di un tumore cerebrale. Una ricerca effettuata da ricercatori della Seconda Università degli Studi di Napoli ha dimostrato che l’estratto acquoso della pianta Ruta graveolens è capace di uccidere cellule di glioblastoma risparmiando tuttavia le cellule neuronali non proliferanti.
“Il glioblastoma multiforme – spiega Luca Colucci-D’Amato, docente di Patologia generale del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche della Seconda ... (Continua)

25/06/2015 17:29:00 I sintomi che denunciano la presenza della malattia
Meningiomi, cause, novità e trattamenti
Il meningioma è un tumore cerebrale estrinseco o extra-assiale che origina dalle cellule delle meningi. Il nome di questa neoplasia, solitamente benigna, è stato coniato da Harvey Cushing. Si ritiene che il meningioma rappresenti il 15% di tutti i tumori cerebrali.
Ne abbiamo parlato con Roberto Delfini, docente di neurochirurgia all’Università la Sapienza di Roma e past president della Società italiana di Neurochirurgia.

Professore quali sono le novità sul trattamento dei ... (Continua)
25/06/2015 16:15:00 Disturbi più frequenti nelle prime fasi

Problemi di sonno per le donne in menopausa
Le donne che si trovano nella prima fase della menopausa soffrono più di altre di disturbi del sonno. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism da un team dell'Università di Witwatersrand, a Johannesburg.
Fiona Baker, coordinatrice della ricerca, spiega: “nei primi momenti della peri-menopausa, ossia della transizione fra ciclo mestruale regolare e assenza di mestruazioni, le donne possono avere flussi irregolari a causa delle fluttuazioni ormonali. ... (Continua)

25/06/2015 09:39:00 Aumenta anche il rischio di patologie cardiovascolari

Gli effetti dell'inquinamento sul cervello
L'inquinamento dell'aria non fa per niente bene al nostro cervello. Una ricerca pubblicata su Annals of Neurology da scienziati dell'Università della California dimostra che lo smog produce danni cerebrali.
Lo studio è stato realizzato su un campione di 1.400 donne senza segni di demenza che hanno partecipato a un grande trial prospettico fra il 1996 e il 1998. Fra il 2005 e il 2006, ad un'età variabile fra i 71 e gli 89 anni, è stato misurato il loro volume cerebrale attraverso la risonanza ... (Continua)

19/06/2015 12:13:00 I livelli di glicemia coinvolti nell'insorgenza della patologia

Un nesso fra diabete e Alzheimer
Una glicemia troppo alta potrebbe costituire un problema non solo per l'eventuale insorgenza del diabete, ma anche come fattore di rischio per l'Alzheimer. Ad avanzare l'ipotesi è uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicato su Plos One.
L'autrice Shannon Macauley spiega: “i nostri risultati suggeriscono che il diabete o altre condizioni che rendono difficile controllare i livelli di glicemia possono avere effetti nocivi sulla funzione del cervello e ... (Continua)

18/06/2015 16:11:00 Valori troppo alti denunciano un deterioramento cognitivo
La ferritina come fattore predittivo dell'Alzheimer
Una concentrazione troppo alta di ferritina nel sangue può causare un peggioramento delle performance cognitive e indicare la presenza di un deterioramento cognitivo lieve. In prospettiva, potrebbero così essere identificati i pazienti a rischio Alzheimer.
A dirlo è una ricerca condotta dagli scienziati dell'Oxidation Biology Unit dell'Università di Melbourne. Scott Ayton, che ha firmato lo studio apparso su Nature Communications, spiega: “un aumento dei livelli di ferro a livello cerebrale ... (Continua)
17/06/2015 16:16:00 Entro 3 anni dovranno sparire da ogni prodotto industriale

Gli Usa mettono al bando i grassi idrogenati
Sui grassi idrogenati la Food and Drug Administration americana ha preso una posizione radicale. Andranno eliminati dalla lista degli ingredienti per il confezionamento di qualsiasi prodotto alimentare entro 3 anni.
I grassi idrogenati vengono utilizzati in gran quantità per produrre tutta una serie di alimenti, fra cui merendine, biscotti, cornetti, patatine e via dicendo. Diverse ricerche hanno sottolineato i rischi cardiovascolari connessi con il consumo di questi ingredienti. Uno studio ... (Continua)

15/06/2015 15:55:00 Nuove evidenze sulla connessione tra attività cerebrale e temperatura

Il cervello, il motore che si “scalda” a riposo
La temperatura gioca un ruolo fondamentale per il funzionamento appropriato del cervello, tuttavia, al momento esistono solo dati frammentari sulla temperatura cerebrale e la sua regolazione in differenti condizioni fisiologiche.
Certo è che, a quanto pare, un altro luogo comune è destinato a tramontare: la nota espressione “ti fuma il cervello?” non potrebbe essere meno appropriata.
Alcuni ricercatori dell’Università Statale di Milano e del Policlinico di Milano, che svolgono studi di ... (Continua)

09/06/2015 15:18:00 Studio italiano apre la strada a nuove terapie

Un farmaco innovativo per le assenze epilettiche
Un farmaco che agisce su particolari recettori presenti nel sistema nervoso si sta dimostrando molto promettente contro le assenze epilettiche, una patologia che colpisce prevalentemente i più giovani.
L’Unità di Neurofarmacologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), da oltre quattro anni in prima linea su questo argomento, ha ora condotto uno studio che chiarisce i meccanismi d’azione della molecola, attualmente indicata solo con un codice, a livello di particolari aree cerebrali. La ... (Continua)

04/06/2015 11:58:00 Le persone del gruppo 0 rischiano di meno

Il gruppo sanguigno influisce sul rischio di Alzheimer
Se appartenete al gruppo sanguigno 0 il rischio di Alzheimer per voi sarà più basso della media. Lo dice uno studio dell'Ospedale San Camillo di Venezia e del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Sheffield, nel Regno Unito.
Lo studio, pubblicato su Brain Research Bulletin, segnala il beneficio protettivo di cui godono i soggetti con un gruppo sanguigno 0 rispetto a quelli con gruppo sanguino A, B o AB.
I medici hanno realizzato dei test su 189 volontari adulti sani, ... (Continua)

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